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NEUROSCIENZE E BELLEZZA: NUTRIAMO LA NOSTRA ANIMA!

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in FILOSOFIA ED ETICA ·
Tags: neuroscienzaanimabellezza
Semir Zeki è un docente britannico alla University College di Londra dove insegna neurobiologia. I suoi interessi e i suoi studi più significativi sono legati allo studio del cervello visivo e delle basi neurali legate alla creatività e all’apprezzamento della bellezza.
Zeki ha cercato di indagare i meccanismi cerebrali che vengono coinvolti nell’atto della fruizione della bellezza, soprattutto in campo artistico cercando di cogliere quali meccanismi si attivano di fronte ad un quadro, o ad un’immagine che siamo soliti chiamare col termine BELLEZZA. Non ci riferiamo soltanto ai quadri, o alle sculture, ma anche alla musica.

Chiaramente stiamo parlando di una percezione fisica come reazione a qualcosa di astratto.

Si sa per certo, grazie alla neurobiologia, che la bellezza si accompagna all’attività neurale della zona FIELD-A1, parte del cervello deputata all’elaborazione delle emozioni e che si trova nella corteccia orbito-frontale mediale.
Questa zona risponde all’esperienza del bello in maniera direttamente proporzionale all’ esposizione alla bellezza, nel senso che quanto più si fruisce del bello tanto più questa zona si attiva e cresce. Per questo motivo si tende, ormai da diversi anni, a compensare nel più breve tempo possibile deficit visivi o uditivi, in quanto solo così si permette alla zona FIELD-A1 di crescere.
E parlando di bellezza sappiamo che non ci riferiamo soltanto all’arte in senso figurativo, ma anche uditivo: pensiamo alla poesia che coinvolge altri aspetti neurali complessi come il linguaggio.


Zeki afferma, in molti suoi articoli, che nell’espressione artistica  sembra concretizzarsi la ricerca umana dell’essenziale, quale particolarizzazione dell’universale.

Questo ci dice quindi che non dovremmo trascurare il nutrimento di cui necessitiamo.
Appare sempre più evidente che la scienza stia confermando ciò che è giunto dalla saggezza antica e cioè che abbiamo bisogno di guardare il bello, ascoltarlo, percepirlo e assimilarlo, perché se tale nutrimento alimenta il nostro cervello ne sarà alimentata anche la nostra essenza e, pertanto, la nostra coscienza.
Visiva o  uditiva che sia, la bellezza è il nutrimento dell’anima.
Solo questo ci permetterà di restare umani!                                                              

                                  
                                                                                                           
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