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NELLA VITA HO IMPARATO A NON FARE PIÙ BILANCI, MA AD AUGURARMI IL MEGLIO!

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Pubblicato da in PENSIERI E PAROLE ·
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Non faccio bilanci, non li faccio più dal momento in cui ho compreso che sarebbero risultati sempre in difetto rispetto alle aspettative, ne sono talmente convinta che penso non li faròneanche un secondo prima di spiccare il volo verso “altri”, e spero “alti”, orizzonti …
Al loro posto ho imparato a fare e soprattutto a farmi auguri che, come il mio maestro insegna, racchiudano la forza e la consapevolezza degli errori fatti, l’umiltà e la saggezza della loro comprensione e l’inafferrabile follia di tutti i sogni sperati e di quelli non ancora immaginati…
Non faccio bilanci, non li faccio più, perché in un anno troppe variabili compromettono i miei programmi e troppo fragili sono gli equilibri ideali rispetto al marasma ordinario mutevole ed instabile … in verità ho imparato perfino a non contrastare più la centrifuga repentina dei cambiamenti, ma ad assecondarla, alleggerendo, di volta in volta, il peso che il dilemma dell’ignoto porta con sé. Auguro a me stessa di imparare ad ascoltare, di sperare di arricchirmi del pensiero altrui, di riflettere prima di considerare, di limitarmi nell’aspro giudizio di me stessa, di non regalare la fiducia, ma di ponderarla accuratamente, di circondarmi di persone vere, leali, oneste e sincere che mi insegnino, ognuna a suo modo, la bellezza della vita, disposte anch’esse ogni giorno ad imparare nuovi modi per esplorare, nuovi mari da navigare, nuovi orizzonti da superare. Auguro a me stessa di provare e riprovare non perdendo la speranza, dinon incaponirmi nella semina di un terreno arido, di non confondere la luce della vera bellezza con i falsi fumi della vanità, di nutrire i miei valori con la forza dell’integrità e di non far sbiadire le pagine più belle della vita con il triste velo della malinconia…

Auguro a me stessa di dare sempre del LEI a coloro che stimo e apprezzo nel profondo e di incontrare gente non troppo avvezza al TU, molto spesso utilizzato per rubare confidenzialità mai regalata …



Auguro a me stessa di lavorare con e per  fuoriclasse che conoscano, o intravedano, già il tuo valore, che non dimentichino di pagare le tue competenze, o che non si facciano sconti sulle meritate parcelle, che non confondano (per difetto) il numero degli zero presenti sui preventivi e, poi, come clown patetici inscenino pantomime per spiegare ragioni farsesche.
Auguro a me stessa di imparare l’arte dai fuoriclasse, di apprendere i segreti del mestiere da chi ogni giorno si sperimenta sul campo, di sentirmi perennemente ‘non arrivata’ al punto tale da continuare a studiare, approfondire, sperimentare rivoluzionando quotidianamente la mia vita, perdendomi e ritrovandomi sempre nei meandri infiniti e meravigliosi della conoscenza …
Non faccio bilanci, non li faccio più dal momento in cui ho compreso che ‘la storia non si fa con i se e con i ma’, ma con ‘il qui ed ora’ e il presente non può aspettare, perché diventa, in un millesimo di secondo, già passato … ed io avrei ancora tanto altro da augurarmi …
E tu, paziente ed acuto lettore, cosa auguri a te stesso?
     
                                             
Continuate a seguire
I pensieri e le parole del cuore...



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