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MAMMA SONO STRABICO! E TU NON LO SAI

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE ·
Tags: strabismovistaocchiprevenzione
Per strabismo si intende il mancato allineamento degli assi visivi sull'oggetto fissato; mentre un occhio fissa l’altro può essere rivolto all’interno, all’esterno, in alto oppure in basso. E’ una patologia frequente in età pediatrica (l’incidenza è del 3-5%). Il problema è che quando un occhio è deviato, alla retina non viene inviata una sola immagine, bensì ne vengono inviate due con il conseguente instaurarsi del fenomeno della “confusione” o della visione sdoppiata, la cosiddetta  “diplopia”. Per evitare questi fastidiosi fenomeni, il bambino, il cui sistema visivo è giovane e plastico, possiede la capacità di escludere (sopprimere) una delle due immagini, imparando ad utilizzare un occhio solo; in questo modo egli vedrà meglio, ma perderà il senso della profondità (visione stereoscopica), e della visione binoculare. Di conseguenza, inoltre, tale azione porterà l’occhio deviato verso l’ambliopia, con l’instaurarsi dei fenomeni di cui vi ho già ampiamente descritto in un precedente articolo.

La comparsa di strabismo in età adulta,  provoca invece una diplopia pressoché costante, poiché il cervello è ormai abituato a ricevere immagini dai due occhi e non riesce ad ignorare l’immagine proveniente dall’occhio deviato.

Lo strabismo, dunque, può essere legato a difetti visivi o a patologie oculari piuttosto serie.
Tra i principali fattori predisponenti si ricordano:
    • l’ereditarietà;
    • i difetti refrattivi;
    • le anomalie oculari (cataratta congenita, ptosi…)
    • le paresi di origine cerebrale;
    • le paresi dei muscoli oculari.
Lo strabismo divergente si manifesta di solito verso i 10 anni, mentre il convergente appare molto prima, tra i 2 e i 3 anni, nel periodo in cui si va sviluppando la visione binoculare.

Lo strabismo, inoltre, può essere congenito, ad insorgenza precoce o tardiva, costante od intermittente (la deviazione è presente solo in alcuni momenti della giornata), monolaterale (interessa sempre e solo un occhio) o alternante (interessa i due occhi alternativamente). Il trattamento consiste innanzitutto nel recupero visivo e funzionale di entrambi gli occhi; solo quando si sarà ottenuto un buon visus o l’alternanza di visione dei due occhi, si potrà eventualmente passare al riallineamento chirurgico dei bulbi oculari. Lo strabismo, infine, è una patologia importante che richiede particolare dedizione e impegno sia da parte dello specialista che del paziente. Essendo patologia prevalente dell’età pediatrica, il trattamento richiede controlli frequenti e attenti della funzione visiva, al fine di permettere lo sviluppo adeguato e simmetrico dell’acutezza visiva dei due occhi. Il riconoscimento precoce, grazie anche alla sempre maggiore collaborazione con il pediatra, è sicuramente un buon punto di partenza per conseguire i migliori risultati.

- Medico Chirurgo Oculista, perfezionato in Oftalmologia Pediatrica, perfezionando in Neuroftalmologia
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