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LEGAMI CHE DURANO OLTRE LA VITA: LA PERDITA DI UN AMICO UNICO E SPECIALE

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Pubblicato da in PSICOLOGIA · 19 Agosto 2018
Tags: animalipetperditacuccioli
“[...] Che cosa vuol dire ‘addomesticare’?”
 
“[...] Vuol dire ‘creare legami’[...]”, disse la volpe.
 
“Tu,fino ad ora, per me non sei che un ragazzino uguale a
 
centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure
 
tu hai bisogno di me. Io non sono che una volpe uguale
 
a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi
 
avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico
 
al mondo e io sarò per te unica al mondo”. (Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe)

 
“… Era un pomeriggio dal caldo torrido di Agosto quando lessi di sfuggita un articolo di un giornale locale che riferiva del caso di avvelenamento di un cane nella mia città: ne rimasi turbata, ma non ebbi il tempo di approfondire la notizia … il mio Diamante era impaziente di uscire per i suoi bisognini. Uscimmo e, mentre passeggiavamo, un ragazzo con al guinzaglio il suo cucciolo mi avvertì di stare attenta, perché proprio in quella zona, poche ore prima, era stavo avvelenato un cocker.
In quel momento mi venne in mente l’articolo di giornale che avevo letto superficialmente e sentii il pericolo sempre più vicino: ebbi molta paura che la stessa cosa potesse accadere al mio grande amico ed istintivamente lo strinsi forte a me.
Continuammo la nostra passeggiata e, dopo un po’ di tempo, incontrai un’amica che mi informò che il cane morto per avvelenamento era un amico del mio Diamante, con il quale molto spesso ci si fermava per giocare e divertirsi un po’ … un cane molto amato dalla sua famiglia che, non a caso, gli aveva regalato un nome sintomatico della gioia e dell’entusiasmo che portava con sè: Felice, è uno di quei  quattro zampe che difficilmente dimentichi … occhi dolci, affettuoso, giocherellone, molto legato ai suoi padroni, un amico speciale come non mai …
Nel momento in cui ricevetti quella notizia sentii un brivido che attraversò tutto il mio corpo, immaginai l’angoscia ed il senso di vuoto che avevano potuto provare i padroni di Felice, la disperazione e l’impotenza nel vedere il loro fedele amico ridotto in quelle condizioni per mano della follia umana, la rabbia per un evento così ingiusto e crudele..”
 
Perdere il proprio fedele a quattro zampe è un’esperienza traumatica e dolorosa, in più, molto spesso, si è circondati da persone che minimizzano questo tipo di dolore non riconoscendolo come un vero e proprio lutto, aumentando la solitudine e la frustrazione di chi vive tale drammatico momento.

 
 
La dottoressa Julie Axelrod che si è occupata del lutto, del dolore che caratterizza la perdita del proprio pet, afferma che la perdita del proprio cane corrisponde, dal punto di vista psicologico, a molte perdite.
 

 
 


Il dolore, infatti, deriva dalla:

 
·         perdita dell’amore incondizionato: tra padrone e cane si instaura un legame emotivo speciale che va oltre qualsiasi insicurezza, imperfezione o ansia che invece può riguardare i legami tra esseri umani;
 
·         perdita di un “protegé”: il cane è un essere da proteggere ed accudire, che ci fa sentire un po’ genitori;
 
·         perdita di un testimone: il cane è un essere vivente che ci è accanto, ci osserva ed è in grado di capire le nostre emozioni;
 
·         perdita delle routines quotidiane: si perdono momenti speciali, come le classiche passeggiate che rappresentano momenti di condivisione unici. Guardare un tramonto insieme al prprio cane, camminare sotto la pioggia, ecc … sono attimi indimenticabili. I ritmi di vita cambiano, i tempi della giornata non sono più scanditi dagli orari della pappa e, soprattutto, non si vive più ogni momento con la compagnia onnipresente del nostro amico speciale.
 
Quando la morte è stata causata da un incidente improvviso, il dolore può essere ancora più forte comportando il senso di colpa che induce il padrone ad attribuirsi la responsabilità di quanto accaduto e la colpa per non aver fatto di più, o diversamente, rispetto a quanto concretamente si è riusciti a fare. Alla luce di quanto detto fin ora, quando incontriamo una persona che sta attraversando un momento estremamente delicato, come il lutto del suo amico cane, evitiamo di minimizzare questa perdita con espressioni del tipo : “era solo un cane”, a volte per dare sostegno basta un semplice “mi dispiace”, un abbraccio, o prestare ascolto empatico al dolore dell’altro, ma se proprio non immaginate che significa perdere un cane … il silenzio è meglio di qualsiasi altra parola ed evita di accrescere il dolore di chi sta soffrendo …

 
Una leggenda indiana immagina un posto speciale verso il quale tutti gli amici a quattro zampe che lasciano la terra si incamminano … proprio alle soglie del Paradiso vi è descritto un luogo chiamato il Ponte dell’Arcobaleno, un giardino incantevole, florido di bellezza, luogo ideale per continuare a vegliare amorevolmente sul proprio amico rimasto sulla terra, perché ci sono legami che durano oltre la vita …  
                                                    
 
Bibliografia: Axelrod, J. (2016). Grieving the Loss of a Pet. Psych Central.

 , Psicologa, specializzanda in Psicoterapia Cognitiva   





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