Diritti umani - Cittadellinfanzia

Vai ai contenuti

LA VITA É CREDERE NEI SOGNI!

Cittadellinfanzia
Pubblicato da in PENSIERI DI NONNI · 30 Luglio 2018
Tags: vitasogniraccontidonne
Una giornata d'estate con tanta pioggia, niente mare, si rimane a casa, a godersi un po' di noia e … a ricordare.
E i ricordi di Simona iniziano qui, nella sua bella veranda piena di fiori, con i gattini curiosi che la seguono con lo sguardo. Una bella tazza di the accompagnata da frollini alla panna e ... i ricordi che iniziano sulle note di una bellissima canzone ascoltata da un vecchio giradischi.

In un attimo si rivede giovane, bella, con tanti desideri e speranze.

La canzone dal titolo "Romantica", di un lontano festival di Sanremo le ricorda il suo primo amore, aveva sedici anni, era magra e altissima, a sentire gli altri, anche molto carina anzi ...  proprio sexy.
Lui si chiamava Dario ed era molto più grande di lei, lavorava nell’ospedale del paese come medico radiologo, il loro incontro fu un vero colpo di fulmine. Dario era un grande signore, educato, pieno di attenzioni e lei così giovane si sentiva importante e cercava di comportarsi da grande e di ascoltare tutto quello che lui le diceva.
Ma … c'era qualche ma, perché lei, in fondo, era e restava una ragazza di sedici anni che non apprezzava  i profumi costosi, i gioielli luccicanti che non indossava, perché le davano un’aria un po’ rétro (diciamo così …). La storia durò per quasi un anno e finì per colpa sua: il dottore era andato in vacanza in montagna e lei finalmente libera poteva fare quello che più voleva … Ah, dimenticavo: lui era molto bello, bravo, istruito ma era più basso di lei, tanto che Simona per stare al suo fianco aveva rinunciato ad uno dei suoi sogni più ambiti, ovvero quello di indossare i tacchi alti!!!
Fu per questo che quel pomeriggio si era vestita da grande, con un vestito tipo "Charleston", aveva indossato le scarpe di sua madre con tacco altissimo: si sentiva bella e, insieme alle sue amiche, avevano deciso di incontrarsi in centro e passare la serata a passeggiare.

Era bellissima Simona e si sentiva finalmente libera di esaltare tutta la sua femminilità, quando, all'improvviso, il dottore  comparve e Simona, anziché fermarsi a salutarlo, pensò bene di correre a casa per cambiarsi ed indossare i suoi abiti da ragazzina e sopratutto le mitiche ballerine, successivamente raggiunse gli altri.
Non appena incontrò Dario cercò di essere carina con lui e di salutarlo con enfasi, facendo proprio finta di nulla. Tutto sembrò scorrere indisturbatamente, ma dopo qualche giorno le arrivò una lettera con poche parole: “per il bene che ti voglio, è meglio se ti lascio adesso … ti voglio e ti vorrò sempre bene! Dario”.
Simona pianse tanto, cercò in tutti i modi di rivederlo, ma lui la evitava con maestria e dopo un bel po’ di tempo seppe che si era sposato e … cosa strana aveva scelto la sua insegnante di francese che era molto più alta di lei.
Soffrì molto, ma poi il tempo lenì il suo dolore e Simona decise che avrebbe pensato solo a studiare e niente più distrazioni. Così fece.
Simona aveva un sogno, quello di diventare medico e specializzarsi in oncologia. Fece di tutto per arrivare alla laurea, alla quale successe la specializzazione. Era felice Simona e camminava come sopra una nuvola.
A casa tutti erano orgogliosi della loro dottoressa e la sua abitazione era meta di tante persone e parenti, felici di potersi congratulare con lei. Dopo tanto studio pensò bene di godersi un po’ di meritato riposo a casa dei suoi: sua madre non smetteva di coccolarla e di prepararle tutti i suoi piatti preferiti.
Aveva ritrovato tanti suoi amici ed amiche persi durante i faticosi anni all’università, qualcuno di loro si era sposato e aveva anche dei bambini, come la sua amica del cuore Anna che aveva due splendidi figli, insegnava lettere nel liceo del loro paese e rincontrarla fu una vera gioia, nonché un felicissimo salto nel passato.

Quante emozioni, quanti ricordi, quante risate e … quanti rimproveri presi per colpa delle loro frizzanti personalità!

Quelle vacanze volarono e finì anche la sua spensieratezza, perché arrivò una lettera indirizzata alla dr.ssa Simona e arrivava anche da molto lontano, esattamente da Londra dove avevano accolto la sua domanda per iniziare a lavorare nel più grande ospedale londinese, doveva trovarsi lì entro due giorni e nella lettera vi era incluso un biglietto aereo a suo nome.
Simona accolse la notizia con estremo entusiasmo e orgoglio, rideva e piangeva insieme, saltava di gioia, aveva realizzato il suo grande sogno: fare il medico!                                  
I sogni sono desideri, ma se ci credi tanto tanto, spesso … si avverano … come quelli della nostra dr.ssa Simona!   
                                                                            
                                                                     
                                                                                       
Continuate a seguire Letture e racconti. Raccontare per emozionare...
     
 
 
 



Editore: APS Città dell'Infanzia C.F.92072340729
© Copyright 2014-2019
Città dell'Infanzia
Direttore Responsabile: Serena Gisotti
Torna ai contenuti