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L'IGNORANZA è un alibi che fa stare bene, ma solo nella conoscenza c’è la vera libertà

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Pubblicato da Suahìm Alkalema in PENSIERI E PAROLE · 29 Luglio 2020
Tags: ignoranzaveritàconoscenza
Dal libro Giallo – Capitolo IV

Prima Parte.
In questo capitolo si approfondisce il concetto di “Ignoranza” e di “Conoscenza”.
<<Questa è la caverna oscura dove ogni cosa è nascosta. Tutto ciò che è stato dimenticato, giace qui in silenzio. Il Silenzio è sempre esistente anche quando un rumore lo “Disturba”. Il Silenzio e l’oscurità sono la base della manifestazione, sono eterni.
I gesti più potenti partono dall’oscurità e dal silenzio. Osserva come nascono le vite. Un seme germoglia nell’oscurità e nel Silenzio del sottosuolo. Un bambino si sviluppa nell’oscurità del ventre materno e nell’isolamento da tutto il resto>>.
La caverna oscura è una parte del sentiero verso la liberazione. Il silenzio e l’oscurità ne sono i padroni, ma affinché ogni cosa “buona” proliferi, occorre immergersi in queste due condizioni.

<<Perché ti stiamo dicendo questo? Perché la caverna dell’oscurità e del silenzio è una tappa obbligatoria per il cammino verso la “Liberazione”. Il tuo essere deve germogliare passando da qui. Ogni tuo ricordo egoistico, attaccamento e possedimento, deve essere lasciato in questo posto. Se non farai ciò, ti confronterai con l’ignoranza>>.
Lungo questo tragitto devono essere lasciate le varie zavorre, altrimenti il viaggio sarà deviato verso altri sentieri più “comodi” ma che nascondono un inganno.

<<L’ignoranza è come una nebbia di diversi colori che ti avvolge creando delle forme di fumo che tu inseguirai fino a quando comprenderai che erano solo forme. Da dove proviene questa nebbia? Proviene da Noi! Chi non è pronto ad abbandonare ciò in cui crede, chi non è pronto a staccarsi dalle illusioni, sarà avvolto dall’ignoranza per diventare parte di un processo che presto ti sarà più chiaro>>.
L’ignoranza è qualcosa che proviene sempre dal nostro interno, è una condizione. Più avanti sarà spiegata più dettagliatamente, per ora possiamo paragonarla a delle tende da sole che abbassiamo per non far penetrare la luce nella nostra casa.

<<Attraverso Noi, molte cose restano al di fuori della tua portata e pur se tu riuscissi a vederle, le ignoreresti comunque come già ignori tante altre cose palesi.
Noi abbiamo lanciato segnali a tutti Voi per stimolarvi ad uscire dalla Nebbia che noi stessi abbiamo creato. Questa nebbia è condizione necessaria. Il bruco rompe il bozzolo, la sua condizione e prigione, per divenire farfalla>>.
Dentro di noi nascono alcune domande che però ignoriamo per non avventurarci in discorsi troppo oscuri e profondi. La condizione dell’ignoranza è necessaria a proteggere noi stessi fino al momento della presa di coscienza. Fino a quando una mente è “debole” (non preparata), alcune conoscenze, possono nuocerle.


<<Voi ignorate il cielo e la terra, ignorate il funzionamento di tutte le cose create. Voi usate delle forze come l’elettricità e il magnetismo, ignorandone l’origine.Voi ignorate la vostra stessa natura immensa.
Secondo voi chi muove i pianeti e le stelle? Chi decide se un seme debba germogliare proprio adesso? Chi decide il colore di determinate cose rispetto ad altre? Chi produce le reazioni chimiche?
Questi sono i nostri segnali per darti lo stimolo ad uscire da questa nebbia e per percorrere la caverna oscura>>.
Queste sono alcune delle domande verso le quali spesso non ci avventuriamo con serietà. Le formuliamo in noi stessi, ma le lasciamo lì per “un domani”.

<<Addentrarsi in tali riflessioni e ragionamenti, per Voi, è come entrare in una caverna oscura. Evitate a tutti i costi tali speculazioni e preferite trastullarvi con la Nebbia dell’ignoranza e tutte le sue divertentissime forme che noi abbiamo creato come giocattolo per quando eravate bambini. Ormai è giunto il tempo di maturare e tali giocattoli non sono più di alcun nutrimento per Voi>>.

Le illusioni dell’ignoranza, inizialmente, possono essere un buono stimolo per fare i primi passi. Per esempio possiamo porci l’obiettivo di ottenere un determinato successo nel lavoro, ma una volta ottenuto ci accorgiamo che ci serve altro.

Questa nuova necessità è il sintomo che tali illusioni sono state superate, ma purtroppo non tutti proseguono nella ricerca di questa “Altra cosa che ci serve”, preferendo di puntare verso altre illusioni dello stesso livello di quella precedentemente superata. Fare e Avere sono illusori. Essere (nel senso profondo del termine e non apparire) è reale.

<<Comincia a camminare nel buio e nel silenzio. Qui ci sono tutte le risposte.
Nel buio c’è potenzialmente ogni immagine così come nel silenzio c’è potenzialmente ogni suono. È tutto da definire e senza una forma precisa.
Man mano che cammini scorgerai una luce distante color Oro. Camminerai per molto tempo con questa luce davanti a te senza tuttavia riuscire a toccarla. Allora che farai?
Tornerai indietro nella nebbia dell’ignoranza?
Oppure proseguirai senza interruzione verso quella luce?>>.
Quando intraprendiamo un sentiero “Evolutivo” ci capita di non toccare con mano i risultati sperati, questo perché siamo prigionieri del Fare e dell’Avere. Allora nella nostra mente appare un bivio: Continuare o tornare indietro?

<<Durante il cammino troverai altri come te che procedono in avanti e altri che stanno tornando indietro, questi ultimi ti afferreranno e ti tireranno via con loro, ma tu sarai abbastanza forte da respingerli?
Stranamente chi procede in avanti non richiede mai la compagnia di nessuno, mentre chi torna indietro desidera sempre essere accompagnato! Chiediti come mai>>.
Chi cade ha sempre l’istinto di aggrapparsi a qualcosa per non cadere. Chi vola, non si aggrappa a nulla. Ecco perché tutti coloro che cercano ad ogni costo dei sostenitori o dei seguaci, non stanno volando, ma stanno cadendo. Chi vola non si aspetta di essere seguito.

<<Una volta raggiunta quella luce, sarai penetrato nella stanza della conoscenza. Lì imparerai a conoscere ogni cosa. Imparerai semplicemente attraverso la consapevolezza di non sapere tutto. Non troverai informazioni limitate, libri rilegati, immagini o forme… non troverai proprio nulla se non quella luce dorata. Solo così capirai di non capire e finalmente diventerai un canale attraverso il quale Noi comunicheremo con te ogni volta che occorre>>.
La stanza finale della caverna è la luce dorata. Questa condizione è la classica “Mente aperta”. La mente che non giudica e non condanna, ma accetta ogni punto di vista e prospettiva. Chi è giunto in questa condizione ha la capacità di canalizzare in sé ogni informazione di cui ha bisogno. Per esempio può capitare che per giorni c’è un quesito nella nostra mente e all’improvviso appare dinnanzi a noi la risposta o sotto forma di una intuizione oppure attraverso un libro, un messaggio di qualcun altro, un’immagine tra le nuvole ecc… Le menti chiuse “banalizzano” e non possono cogliere informazioni, sono talmente sature e sigillate che macerano fino a quando i vapori della fermentazione non fanno saltare via il coperchio. A questo punto inizia la loro l’evoluzione.

<<L’ignoranza sarà distrutta una volta per tutte ed avrai il coraggio di percepire il tutto senza riempirti avidamente del tutto>>.

Maestro di arti marziali energetiche

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