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La crescita non è fatta di “Desideri realizzati” ma di “Ostacoli superati”: ecco il segreto per conquistare se stessi

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Pubblicato da Suahìm Alkalema in PENSIERI E PAROLE · 3 Luglio 2020
Tags: volontàdesiderioforza
Dal Libro Arancione – Capitolo III

In questo capitolo si affronta la tematica “Destino” e il concetto di “Padronanza”.

<<Il posto in cui ti trovi sfugge al tuo controllo. Non sei padrone di nulla ma sei in balia del Tutto. Da un momento all’altro possono succederti cose che non puoi neppure prevedere. Ti trovi sulle acque calme che improvvisamente possono essere tempestose. Ti trovi su di un mare che nasconde moltissime cose sul suo fondale, cose che ignori.
Puoi percepire solo la superficie ma non l’origine dei fenomeni. Stai navigando spinto dal vento su questo mare Misterioso. Tu credi di essere padrone della rotta del tuo vascello?>>

Questa è un po’ la sintesi della nostra vita, in cui siamo costretti a “non sapere”. Le nostre azioni sono la manifestazione di processi occulti che sfuggono alla nostra comprensione e consapevolezza.



<<Osserva le tue scelte, ciò che credi di essere e ciò che credi di essere diventato.
Sei qui perché hai reagito a diversi impulsi esteriori. Le tue azioni sono una conseguenza di altre azioni: Una catena continua di azioni di cui ogni anello è connesso all’altro da un legame indissolubile.
Ciò che pensi, che dici e che fai, non sono altro che anelli che aggiungi alla infinita catena di azioni. Non sei padrone di nulla ma sei soggetto al Nostro volere. La tua mente inferiore si ribella nell’udire questa notizia, perché sa che è tutto vero. Se qualcosa ti lascia indifferente è perché non ha alcuna verità per te>>.

Ci crediamo padroni delle nostre azioni, tuttavia agiamo spinti dalle memorie (insegnamenti acquisiti, cultura…) e dagli istinti (impulsi vari). Ammettere tale “Impotenza” crea una resistenza in noi poiché è la verità che reagisce con il nostro essere.

<<Sicuramente credi che tutto questo sia ingiusto, ma ti spiegheremo perché è lasciato a Noi il compito di muovere i fili della tua marionetta. Immagina che una persona dipenda da te, una persona di cui hai poca fiducia, che non ti ascolta e che per giunta fa solo guai se lasciata da sola.
Lasceresti questa persona in balia di sé stessa? Oppure te ne prenderesti cura con saggezza cercando di guidarla anche verso sentieri che le causerebbero capricci ma che la farebbero maturare? Questo è il rapporto tra Te e Noi>>.

L’universo con tutte le sue energie, agisce per noi e per la nostra crescita. Questo perché spesso ci costringiamo a rimanere nella “Superficialità”, ma dato che il senso del nostro essere è ben più profondo, la natura interiore provvede a noi agendo nell’oscurità e spingendoci “oltre”.                                                               
<<Il Nostro controllo su di te si indebolisce man mano che sappiamo di poterci fidare. Se maturerai abbastanza, Noi smetteremo di controllarti>>.

Maggiore è la nostra SINCERA propensione alla crescita, minore sarà l’influenza dei processi “Occulti” come l’influenza dei pianeti, del meteo, delle masse, delle mode, della razze, della cultura ecc...                

<<Probabilmente potresti peccare in superbia e pensare di poter già da ora fare a meno di Noi. Allora lascia che ti spieghiamo alcune cose. Tu non hai controllo sulla tua prigione, il corpo, infatti mangi più del necessario, ti lasci andare verso bassi istinti, non riesci neppure a muoverti coordinatamente con tutti i tuoi muscoli e non ne conosci la sostanza, quindi non sei Maestro del corpo. Tu non hai controllo delle tue emozioni e percezioni, infatti reagisci in preda alla rabbia, alla gelosia, all’invidia, alla contentezza, all’ansia, alla tristezza, all’innamoramento e a tutto ciò. Non sei neppure in grado di conoscere le ragioni occulte di tutte queste percezioni, ma le senti solo arrivare, quindi non sei Maestro della psiche.
Tu non hai controllo dei tuoi pensieri, pensi di continuo a tante cose, c’è un caos nella tua mente! Non riesci a zittire i pensieri neppure per 5 minuti di fila, pensi a tante di quelle cose inutili che non ti daranno alcun progresso. Non conosci l’origine del pensiero, eppure ne percepisci l’esistenza, quindi non sei Maestro della mente.
Tu non hai controllo delle tue intuizioni, a volte ti vengono idee geniali altre sei profondamente ispirato e riesci a fare cose di cui non ti credevi capace. Ignori l’origine di tale fenomeni, eppure ne puoi osservare l’esistenza, quindi non sei Maestro dello spirito.>>
                      
Questi sono alcuni esempi per aiutarci a comprendere quanto l’azione non sia di nostra proprietà.

<<Se solo tu volessi diventare maestro di una di queste cose, avresti bisogno di tanto addestramento e forse non ti basterebbe una vita. Ecco perché queste cose ti sono misteriose e le gestiamo Noi per te>>.

Ottenere la maestria totale non è qualcosa di importante da raggiungere a tutti i costi. Ciò che è di vitale importanza è comprendere che NOI NON SIAMO le nostre azioni, le nostre parole e i nostri pensieri.

<<Il tuo corpo decide di ammalarsi e di guarire, non tu!
La tua psiche decide di essere felice o triste, non tu!
La tua mente decide di pensare o non pensare, non tu!
Il tuo spirito decide di ricevere o non ricevere la saggezza, non tu!
Noi controlliamo ciò che tu non puoi e non vuoi controllare. Perché dobbiamo farlo Noi?
Perché tu non sai come funzionano queste cose>>.


Ciò che non conosciamo, viene gestito da qualcuno che ne conosce il funzionamento. Accade anche nella vita di tutti i giorni. Se il nostro computer si rompe, chiamiamo un tecnico. Se il nostro ginocchio fa male, chiamiamo un dottore,ecc… Questa è una Legge. Allo stesso modo, meno cose conosciamo e più tali cose agiscono sotto l’influenza di qualcos’altro (entità, intelligenze sovraumane oppure semplicemente: Energie).

<<Ti senti in trappola, prigioniero e non sai come fare per avere la padronanza di tutto questo. Sei stato tu a sceglierlo, sei tu che hai chiesto a Noi di fare queste cose per te. Ti sei affidato a noi>>.

Dal momento in cui nasciamo, noi “Stipuliamo un contratto” con il quale affidiamo tutti questi processi energetici a qualcosa che attualmente è superiore a noi (per i religiosi è un angelo custode oppure uno spirito guida) fino a quando noi stessi non siamo abbastanza maturi per guidare tali forze. È come quando eravamo bambini e i nostri genitori hanno guidato l’automobile per portarci in giro. Quando siamo cresciuti abbiamo imparato a guidare l’auto da soli (oppure abbiamo trovato altri modi per spostarci senza dipendere da loro).

<<Ci sarà un tempo in cui Tu, osserverai queste cose con estrema serietà e comprenderai come queste funzionano. Ci sarà un tempo in cui Noi non ti occorreremo più, ma fino ad allora sei solo un piccolo essere tra le nostre braccia. Noi non ti diamo ciò che desideri, ma ciò di cui hai bisogno per diventare un Maestro, ecco perché siamo così severi e lo diventiamo sempre più man mano che ci rendiamo contro del tuo potenziale>>.

La crescita non è fatta di “Desideri appagati” ma di “Ostacoli (limiti) superati”. Il “biberon” è utile fino ad un certo tempo, poi il suo utilizzo diventa forzato e superfluo. Maggiore è la nostra propensione alla crescita e in maniera direttamente proporzionali cresceranno gli ostacoli da superare. Così come un atleta che, raggiunta un’ottima forma fisica, DEVE allenarsi con uno stimolo crescente o al suo stesso livello, altrimenti i progressi raggiunti saranno lentamente persi. Questa è un’altra importante Legge: Maggiore è la forza e maggiore sarà il carico spostato.

<<Se dimostri un basso potenziale, noi ti terremo nella culla per tantissimo tempo e sarai sempre un bambino. Non camminerai mai, ma striscerai aspettandoti qualcosa da Noi. Se dimostri un buon potenziale, noi ti faremo camminare e sarai sempre più padrone di te stesso. Uscirai da questa casa e farai ciò che, dal profondo della tua saggezza sai, deve essere fatto>>.

Chi ha bassa propensione alla crescita resta in fase di “Stand-by” e il suo potere è latente, come un seme non germogliato. Tuttavia questa condizione non sarà duratura, ci saranno delle condizioni che spingeranno il soggetto alla crescita così come un genitore cerca di spronare il proprio figlio a fare i primi passi.

<<Se non credi a quello che noi ti diciamo, osserva ciò che riesci ad osservare e nota chi ha il controllo sulle cose? Qualcuno che ha conoscenza e mezzi, oppure chi è ignorante ed assopito? Ovviamente Noi parliamo di qualcosa di più valido che il patetico controllo che spesso ti capita di vedere. Noi parliamo di Maestria. Noi parliamo di capacità di essere perfettamente coscienti di ciò che accade e che debba accadere. Tale livello non è raggiungibile nella tua prigione, ma potresti sentirne un Eco ed iniziare ad accettare tutto questo con la consapevolezza che ci sarà un tempo in cui comprenderai e sarai tutto questo>>.

Chi vive con passività la propria esistenza, sarà trascinato dagli eventi e procederà lentamente verso il trono a cui è destinato, ma comunque ci arriverà dopo essere stato spronato dagli eventi esterni ed interni. Nelle nostre condizioni attuali, conseguire una padronanza Totale è arduo quanto impensabile, tuttavia chi è consapevole di non essere padrone di sé stesso, è già in processo di maturazione. Questa consapevolezza sarà una molla che lo porterà ad assumere sempre più responsabilità ed indipendenza.

<<In realtà già sei tutto questo, ma la prigione e tutte quelle cose che credi di sapere, creano interferenza e non ti permettono di comprendere>>.

Il dominio del nostro essere è un diritto che aspetta solo di essere reclamato. Ciò che ci separa da questo potere è la mancata consapevolezza di possederlo.

<<Osserva l’acqua. È un elemento misterioso, riesce ad assumere diversi stadi nella materia. Può essere gassoso, solido e liquido. Se la osservi attentamente ti rendi contro che è un vero Maestro!
L’acqua ha Maestria e riesce ad adattarsi ad ogni circostanza. Per questo, spesso, nei vari culti mistici l’acqua è paragonata allo spirito e molti rituali prevedono l’immersione, proprio perché questo elemento nasconde il segreto della “Padronanza di sé”>>.

La Maestria si ottiene “fluendo” di continuo, come un fiume, includendo e accettando in sé ogni ostacolo. Quando il fiume si ferma (non c’è più nuova acqua che spinge quella vecchia), allora sarà il vento (agenti “estranei”) a spostarne le acque in superficie e lentamente il corso procederà. L’acqua nuova, cioè quello che siamo oggi, deve spingere l’acqua vecchia, cioè chi eravamo ieri. Se ci attacchiamo troppo ciò che crediamo di essere, il fiume si arresta e il vento sarà costretto a soffiare.

Maestro di arti marziali energetiche

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