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LA CASSAPANCA DI CORA. PARTE TERZA

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Pubblicato da in PENSIERI DI NONNI ·
Tags: malattiaraccontiemozioni
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Quando rivide Letizia, Cora stentò a riconoscerla: della ragazza di un tempo non c’era più niente e si accorse che era molto sofferente. Scoppiò a piangere, la strinse forte forte e le raccontò tutto della sua malattia. Quando Letizia terminò di raccontare, Cora si rese conto che la vita nei confronti della sua amica non era stata molto generosa, ma promise a Letizia che le sarebbe stata vicina e che non si sarebbero lasciate mai più.
Il pomeriggio Cora e Letizia andarono in ospedale, ma quando lo specialista visitò la sua amica, le consigliò il ricovero per un paio di giorni, perché voleva farle degli esami più approfonditi.
Letizia a quella richiesta cominciò a piangere e disse di no: voleva tornare a casa, ma Cora la fece ragionare e le promise che lei sarebbe rimasta con lei per tutto il tempo degli esami e così fece. Letizia si ricoverò e Cora non la lasciò mai da sola, usciva dalla sua camera solo all'arrivo dei medici e, appena loro andavano via, rientrava, non prima di aver chiesto notizie sullo stato di salute dell’amica; poi rientrava in camera e insieme ricordavano i tempi della loro giovinezza, delle loro marachelle e questi ricordi mettevano Letizia di buonumore e la facevano ridere e quando Letizia rideva felice Cora riconosceva la sua amica.

Il Niguarda era un ospedale molto grande e per arrivare al bar a prendere un caffè bisognava fare tanta strada e percorrere tanti corridoi.
Una mattina Cora, dopo aver sistemato la sua amica, aveva deciso di andare a prendere un caffè e dei giornali: c'era confusione nei corridoi e tanti medici che camminavano a passo spedito parlando fra di loro. Cora pensò alla presenza di qualche politico ricoverato, oppure ad una conferenza organizzata proprio in quella sede.
Il bar era pieno e per avere un caffè Cora dovette aspettare un bel po’, ma alla fine si mise in un angolino lontano dalla ressa e fu allora che lo vide … sì era proprio lui … Luca insieme a tanti medici.
A parte i capelli bianchi, non era cambiato, forse più robusto, ma sempre bello e con il camice bianco lo era ancora di più ... era lui!
Quanti ricordi: Cora rimase impietrita dall'emozione, voleva correre lontano, ma le sue gambe rimanevano inchiodate al pavimento … fece appena in tempo a voltarsi verso il muro e così evitò che lui la vedesse, perché in realtà non era pronta a incrociare il suo sguardo!
Quando lui uscì anche lei andò via, arrivò in camera che era bianca come un cencio, tanto che Letizia le domandò se si sentisse bene, Cora le rispose che andava tutto bene: “Stai tranquilla, tutto ok!”.
Aveva il cuore in tumulto, aveva rivisto il grande amore della sua vita, l'uomo che aveva distrutto i suoi sogni di ragazza era a due passi da lei e Cora si rese conto che, anche se erano trascorsi tanti anni, la sua ferita bruciava ancora.
In camera di Letizia entrarono dei medici, Cora non fece in tempo ad uscire dalla porta che sentì: "mocciosa, ti ricordi di me?” e non fece in tempo ad aprir bocca che due braccia forti la strinsero. Cora chiuse gli occhi e pensò: “sto sognando, sono in paradiso  e sono insieme a Luca!!!”.
“Cora sei ancora più bella di come io ti ricordassi, il tempo per te sembra non essere trascorso”, Cora non riusciva ad emettere alcun suono, guardava Luca, dovette sedersi perché, improvvisamente rientrata nella stanza, cominciò a girarle tutto intorno, chiuse gli occhi e si lasciò trasportare da quella giostra.
Quando ritornò in sé, Luca era chino su di lei e la guardava preoccupato e le chiese: “come ti senti? Va tutto bene? Non volevo farti star male, mi dispiace”, e dandole un bacio sulla fronte, seguito da altri medici, andò via.
Nella stanza c'era Letizia che la guardava e sorrideva: “Cora hai visto chi c'era? Luca, sì proprio lui, era qui per un congresso e gli hanno sottoposto il mio caso e quando ha letto il mio nome è venuto a salutarmi ... che emozione! Ma, mi ascolti? Guarda che quella che sta male sono io!”.
Dopo alcuni giorni finalmente arrivò il responso per Letizia (non buono): aveva una grave occlusione del tratto aortico e bisognava intervenire subito per evitare una necrosi con conseguenze mortali.
Cora pianse tanto dopo aver parlato con i medici e a tranquillizzarla fu proprio lui ... Luca che le disse di stare tranquilla, che ad eseguire l'intervento sarebbe stato lui. Cora a quelle parole e al modo in cui lui l'aveva guardata nel dirglielo, vinta dall'emozione lo abbracciò e, dopo essere stata per un po’ tra sue braccia e aver respirato il magico profumo della sua pelle, si rese conto che il tempo non aveva cambiato i suoi sentimenti: lei era ancora innamorata del suo "cuginone" e il suo amore negli anni era diventato sempre più grande.
Si staccò da lui evitando di guardarlo, non voleva che capisse quello che lei provava, anche perché lui era felicemente sposato con l'americana e quindi per lei non c'era futuro.
Letizia  nei giorni che seguirono fu sottoposta a tanti esami trascorrendo più tempo nei laboratori che nella sua stanza, nessuna delle due affrontava l’argomento operazione, entrambe provavano grande paura al pensiero di quel momento che, prima o poi, sarebbe inevitabilmente arrivato. Una mattina, Luca entrò nella camera di Letizia e, sedendosi sul letto, le comunicò che era giunto il "grande momento": Letizia diventò bianca come un lenzuolo, non emise alcun suono, chiamò Cora e l'abbracciò forte forte, cominciò a piangere. La mattina seguente Letizia molto presto entrò in sala operatoria e furono ore lunghe quelle che Cora trascorse nel corridoio,  in attesa di rivedere la sua amica: tanto tempo, tanti pensieri e ricordi affollarono la mente di Cora, mentre aspettava, era quasi sera, quando finalmente Luca uscì e a lei bastò guardarlo per capire che tutto era andato bene.
Lui, stanco, ma più bello che mai, le si sedette vicino abbracciandola forte forte, le tenne la mano mentre le raccontava che presto Letizia sarebbe stata bene e sarebbe ritornata ad essere la loro amica spensierata e felice di sempre.
Erano così vicini e nel corridoio non c'era anima viva e fu allora che Luca guardandola con passione la baciò!

Fu un bacio lunghissimo e pieno di passione: Cora era in paradiso e ricambiò quel bacio con tutto l'amore che aveva tenuto nel cuore per tanti lunghi anni.

Luca si staccò da lei e guardandola negli occhi le disse: “ho desiderato questo bacio dalla prima volta che ti incontrai, ti ricordi, quando venni a casa tua? Ma avevo paura, io avevo una situazione familiare alle spalle, due figlie e tu eri così giovane ed io non potevo turbare la tua giovinezza e né sperare che tu potessi provare qualcosa per me!
Ora posso farti quella domanda che ho tenuta chiusa nel mio cuore per tanti anni ...
Cora, io sono innamorato di te, fin da quando tu eri la mia "mocciosetta", ma allora tu eri troppo giovane per me!!!. La nostra cara amica Letizia ci ha fatto rincontrare e anche ora mi pongo delle domande a cui solo tu puoi dare delle risposte.
Io sono avanti con gli anni e tu sei una bella donna nel fiore della sua età, ma ora io voglio rischiare e ti faccio quella domanda che aspetta risposta nel mio cuore da quasi mezzo secolo. Cora: io ti amo, ti amo e ti desidero con la passione che può avere un ragazzo, sì perché la tua vicinanza mi fa sentire un ragazzo!               

Cora: vuoi diventare mia moglie e stare insieme a me per il resto della nostra vita?”

Cora guardò Luca e gli disse: “aspettavo queste parole e non speravo più di sentirle, tu sei stato l’unico e grande amore della mia vita e volevo dirti che ti amo con tutta me stessa e voglio stare con te per sempre! Ti amo amore mio!
Si abbracciarono: erano felici, non vedevano l'ora di poterlo comunicare alla loro cara amica "Cupido" Letizia.
Letizia fu molto felice per loro, superò benissimo l'intervento  e con l’aiuto di Luca molto presto fu in grado di ritornare a casa, dai suoi cari.
Cora  si trasferì per un po’ di tempo da lei attendendo con ansia il ritorno di Luca dall'America: quello sarebbe stato l'ultimo viaggio che faceva da solo, i successivi spostamenti il dott. Luca Airoldi li avrebbe effettuati in compagnia da sua bellissima moglie Cora!
Letizia si riprese e Cora ritornò a casa e la prima cosa che fece fu quella di informare le sue figlie di aver ritrovato il grande amore della sua vita e che presto sarebbe andata a vivere con lui.
Le figlie rimasero senza parole e felicissime abbracciarono la loro mamma che promise loro un invito a cena per fare le presentazioni ufficiali, nonostante ci fosse tra di loro una conoscenza pregressa. Cora era felice, una felicità attesa negli anni, tutto era tranquillo, i brutti momenti erano passati, niente più ricordi bui, niente cattivi pensieri, Cora voleva pensare al suo presente con il suo Luca e, nell'attesa che lui tornasse da lei, riaprì per l'ultima volta la cassapanca e salutò per sempre tutti i suoi ricordi. Dopo averli riposti capì che i ricordi, belli e brutti che fossero, facevano parte del passato, della vita trascorsa … Ma ora c’era lui e un nuovo capitolo da scrivere, una storia da vivere, una vita per essere felice …




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