Diritti umani - Cittadellinfanzia

Vai ai contenuti

L’AMORE è l’unico modo per scoprire chi sei e regalare senso all’esistenza

Cittadellinfanzia
Pubblicato da in APPRENDIMENTO · 10 Agosto 2019
Tags: amorefilosofiavita
Cari amici lettori, in questo mese di luglio voglio parlarvi di ‘Persona’, un concetto basilare sia in ambito pedagogico che filosofico. In particolare cercherò, brevemente e semplicemente, di suscitare riflessioni a partire dal personalismo polacco e, dunque, dal concetto di persona in Wojtyla il quale, in Persona e Atto, definisce la ‘Persona’, appunto, “relazione di anima e corpo”. Nessuno ha il diritto di servirsi della persona come mezzo, neppure Dio suo Creatore, giacché l’ha dotata del libero arbitrio. Il dovere di rispettare la persona e la sua dignità si fonda sull’essenza ontologica della persona, è nella natura stessa dell’essere.
Il personalismo di Wojtyla è un impegno di civiltà per tutelare la persona e i suoi diritti.
Wojtyla afferma l’importanza della comunità alla cui base ci deve essere il valore della solidarietà; una comunità, quindi, connotata da rapporti interpersonali in una prospettiva onto-assiologica. Per il filosofo polacco è fondamentale la teoria dell’agire insieme agli altri, perché la solitudine è il peggiore dei mali. È nel rapporto con l’altro, infatti, che l’Io prende coscienza di sé, si accorge di sé e comincia ad esistere in modo completamente umano. L’io e l’altro sono ugualmente importanti e ciascuno può realizzare se stesso attraverso il libero dono di sé all’altro, in un’ottica di reciproco rispetto. Si vuole il bene dell’altro nella misura in cui si vuole la sua realizzazione come persona, e questo esclude ogni motivo di strumentalizzazione. Solamente in questo modo si ha una giusta relazione e una vera comunicazione tra le persone, una relazione di dono. Questo è il concetto della norma personalistica di Wojtyla. Tale relazione di dono dev’essere caratterizzata da un atteggiamento d’amore, cioè dall’apertura all’incontro, dal decentrarsi che non significa annullarsi.

L’amore è l’esperienza unitiva più forte del rapporto io-tu.

Senza l’amore le persone non possono diventare se stesse. Essere è amare; dunque se io amo sono, esisto e la vita vale la pena di essere vissuta.



Tale amore porta all’autorealizzazione. Quindi non più cogito ergo sum, bensì amo ergo sum. Wojtyla, con la sua tesi dell’amore, che è il centro del suo personalismo etico, offre una valida risposta a tutti i dubbi di coloro che temono di perdere la propria libertà o di annullarsi nel donarsi all’altro in un rapporto di reciprocità. Nell’amore, infatti, l’incomunicabilità della persona è superata. Inoltre, l’esperienza dell’amore è esperienza di realizzazione della libertà nel reciproco dono di sé. La libertà assoluta, infatti, non esiste, in quanto è negatrice della libertà stessa. Dunque, la filosofia personalistica di Wojtyla si rivolge al cuore di ciascuno per ricordare che è necessario, in un tempo di crisi profonda, l’urgenza di un cambiamento personale senza il quale ogni trasformazione materiale sarà vana.
Cfr. Etica della persona e diritti umani. La prospettiva del personalismo polacco, Michele Indellicato.       

<<Quando la comunicazione si allenta o si corrompe, io perdo profondamente me stesso: ogni follia è uno scacco al rapporto con gli altri: l’alterdiventa alienus, ed io a mia volta divento estraneo a me stesso, alienato>> (E. Mounier, Le personnalisme)

Pedagogista - Consulente Filosofico, Bioetico e Pedagogico

Chiedi alla pedagogista di .
Leggendo attraverso anima e relazioni
 
 
 
   
 
 
                     



Editore: APS Città dell'Infanzia C.F.92072340729
© Copyright 2014-2019
Città dell'Infanzia
Direttore Responsabile: Serena Gisotti
Torna ai contenuti