Diritti umani - Cittadellinfanzia

Vai ai contenuti

INDICAZIONI E STRATEGIE TERAPEUTICHE PER I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI CON ADHD

Cittadellinfanzia
Pubblicato da in APPRENDIMENTO · 18 Ottobre 2018
Tags: adhdbambinoiperattivitàsviluppo
Il Disturbo da Deficit Attentivo con Iperattività (ADHD, acronimo per l’inglese Attention Deficit Hyperactivity Disorder) è una patologia neuropsichiatrica ad esordio in età evolutiva caratterizzata da inattenzione, impulsività e iperattività motoria.
Il disturbo può presentarsi con differenti manifestazioni cliniche, dall’età prescolare all’età adulta, coinvolge e può compromettere numerose tappe dello sviluppo e dell’integrazione sociale del bambino, potendo predisporlo ad altra patologia psichiatrica e/o disagio sociale nelle successive età della vita. Sulla base dievidenze neuropsicologiche, genetiche e neuro-radiologiche è oggi giustificata la definizione psicopatologica dell’ADHD quale disturbo neurobiologico che si manifesta come alterazione nell’elaborazione delle risposte agli stimoli ambientali.

L’espressione sintomatologica è spesso in relazione alla qualità dell’integrazione scolastica e familiare.

La diagnosi di ADHD deve basarsi sulla classificazione del DSM-V per una valutazione accurata del bambino, condotta da operatori della salute mentale dell’età evolutiva con specifiche competenze sulla diagnosi e terapia dell’ADHD e sugli altri disturbi che possono mimarne i sintomi (diagnosi differenziale) oche possono associarsi ad esso (comorbidità). Tale valutazione deve sempre coinvolgere oltre al bambino, i suoi genitori e gli insegnanti: devono essere raccolte, da fonti multiple, informazioni sul comportamento e la compromissione funzionale del bambino e devono sempre essere considerati sia i fattori culturali che l’ambiente di vita.
Scopo principale degli interventi terapeutici svolti dagli operatori dell’età evolutiva deve essere quello di migliorare il benessere globale (la salute) del bambino. In particolare gli interventi terapeutici devonotendere a:
·         migliorare le relazioni interpersonali con genitori, fratelli, insegnanti e coetanei;
·         diminuire i comportamenti dirompenti e inadeguati;
·         migliorare le capacità di apprendimento scolastico;
·         aumentare le autonomie e l’autostima;
·         migliorare l’accettabilità sociale del disturbo e la qualità della vita dei bambini affetti.
Ogni intervento va adattato alle caratteristiche del soggetto in base all’età, alla gravità dei sintomi, ai disturbi secondari, alle risorse cognitive, alla situazione familiare e sociale.

Gli interventi psicologici includono il lavoro con i genitori, con gli insegnanti e con il paziente stesso. Il lavoro con i genitori (Parent Training) ha lo scopo di favorire la comprensione dei comportamenti del bambino, fornire strategie per la loro gestione e modificazione, migliorare la qualità delle interazioni all’interno della famiglia e con il contesto sociale.
Il lavoro con gli insegnanti ha lo scopo di favorire un’adeguata integrazione scolastica del bambino, di ristrutturare la percezione del contesto scolastico nei suoi confronti e di consentire strategie educative più adeguate.
L’intervento psicologico con il bambino prevede interventi di modulazione cognitiva al fine di favorire la riflessione sui propri processi di pensiero e quindi una maggiore riflessività e l’uso di piani d’azione. Ad esso può associarsi un intervento psicoterapico di sostegno, in particolare nei soggetti con manifestazioni depressive e/o ansiose, interventi volti a favorire i processi di socializzazione in gruppi di coetanei ed interventi riabilitativi più specifici per le abilità scolastiche.
Conferenza Nazionale di Consenso

- Logopedista                        
                                                                                         
Chiedi alla Logopedista... per comprendere oltre le parole
     
 
 
                     



Editore: APS Città dell'Infanzia C.F.92072340729
© Copyright 2014-2019
Città dell'Infanzia
Direttore Responsabile: Serena Gisotti
Torna ai contenuti