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Il SESSO NON è amore e l’AMORE è il DESIDERIO profondo dell’ALTRO!

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Pubblicato da in APPRENDIMENTO · 5 Aprile 2019
Tags: amoresessocoppia
Nella relazione d’amore uno degli elementi fondamentali è sicuramente la sessualità che è la modalità di comunicazione più profonda e coinvolgente esistente fra le persone. Con essa si concretizza la relazione d’aiuto all’interno della coppia. La sessualità, infatti, è l’espressione più chiara del bisogno dell’altro, anche se spesso è stata e viene confusa con la genitalità. Il rapporto fisico in sé certamente è importante, ma la sessualità non è solo questo, è anche molto di più. Essa è espressione del nostro far parte della vita e dell’universo, ma anche dichiarazione del nostro limite, perché ci rende consapevoli della dipendenza da un’altra persona.
Esiste una sessualità diversa e particolare per ogni coppia.
Detto ciò, nessuno può insegnarla, ma ognuno dei due partner l’apprende reciprocamente dall’altro, percorrendo insieme un cammino unico, personale, caratterizzato soltanto da meraviglia e stupore. Un altro aspetto importante che riguarda la sessualità è che essa va educata. Il dono di sé all’altro, cioè, non avviene sempre in maniera spontanea, ma lo si deve imparare, con tanti errori, a volte, e con molta esperienza. È il prodotto finale di una lunga fatica di incontri, di sguardi reciproci, di verifiche, di errori da entrambe le parti.

La cosa più importante è che la sessualità così intesa non va relegata nella genitalità oppure nei ritagli di tempo libero, bensì è un gioco che si sviluppa in ogni istante della vita, anche negli spazi che sembrano estranei alla sessualità.

Spesso viene confusa con l’erotismo, ma quest’ultimo, da solo, non è scambio, è solamente soddisfazione. L’incontro sessuale, invece, è sempre comunicazione tra due persone ed esprime ciò che i due sentono e vivono segretamente nella propria anima; è espressione della vita e degli scambi relazionali che ciascuno dei due partner vive con se stesso, con il proprio corpo, con il proprio lavoro e con la società in generale.
In questo senso, lo scambio sessuale ha una grande valenza educativa.
È una fecondità che va ben oltre la procreazione la quale non può mai essere considerata l’elemento prioritario dell’incontro sessuale. È una fecondità che coinvolge tutto il mondo circostante, sociale, culturale, spirituale, arrivando quasi a raggiungere l’Universo. Questo tipo di incontro sessuale avviene attraverso un dialogo particolare del corpo che va ben oltre quello delle parole, un dialogo da apprendere in itinere. È un dono ricco di sensibilità, di poesia, di magia, di espressività, di intense emozioni. È un dono che aiuta a comprendere il mistero della vita e a conoscere un’altra persona, pur nella consapevolezza che l’altro non potrà mai essere conosciuto nella sua totalità. Ognuno dei due partner, infatti, avverte solitudine che fa parte della struttura della persona, nonostante ci sia attrazione reciproca ed entusiasmo e voglia di stare insieme. Spesso questa solitudine nostra e del partner non viene riconosciuta; piuttosto si pensa di sbagliare o che il partner non ci comprenda o che non ci ami abbastanza e pretendiamo che riempia il nostro vuoto. Questa solitudine, però, esiste e può essere un’esperienza anche dolorosa, ma, nello stesso tempo, ci fa comprendere che chi sta al nostro fianco è una persona diversa da noi, autonoma, non dipendente.

Il rapporto autentico, dunque, è un incontro di due autonomie le quali, avvertendo la sensazione di solitudine, sentono il desiderio dell’altro... un desiderio che però non potrà mai essere soddisfatto del tutto ed è proprio questo che fa vivere la coppia, questa sensazione di voler raggiungere l’altro completamente nel suo profondo.

Se, infatti, un giorno, questo desiderio venisse soddisfatto del tutto non ci si aspetterebbe più nulla dall’altro e dal rapporto di coppia che diventerebbe routine.
Per far vivere la coppia, invece, è necessario mantenere alto il desiderio, affinché l’incontro con l’altro possa diventare uno scambio di esistenze e la vita gioiosa e ricca di senso. Una modalità per colmare il vuoto che ciascuno sente nel proprio profondo è l’incontro sessuale con il partner, dove le due solitudini s’incontrano e cercano di colmarsi a vicenda. Si tratta, però, di una solitudine che necessita di consapevolezza da parte di entrambi gli “attori” in gioco.


Se non si accetta la solitudine propria e dell’altro e non si cerca di colmarla, la sessualità diventerà solo il luogo in cui si vuole realizzare se stessi, i propri desideri e le proprie attese.
Ma questo non è amore. Così l’amore muore, perché si diventa narcisisti nel cercare solamente se stessi, inseguendo l’altro solo per i propri desideri. L’amore, invece, che si concretizza nella sessualità, richiede il riconoscimento dell’altro, della sua libertà. L’altro dev’essere lasciato libero di percorrere la propria strada, una strada che, a volte, nemmeno lui conosce bene; ma è proprio questa libertà, unita a fiducia e rispetto reciproci, che mantiene salda la coppia, alimentando sempre più il desiderio di stare insieme e di non lasciarsi mai.

Prima dell’amore, nella coppia è necessario costruire l’amicizia, la fiducia e il rispetto reciproco.

L’amore è successivo e quasi contemporaneo allo stesso tempo, essendo essenzialmente affinità dell’anima che fa nascere il desiderio, componente fondamentale dell’amore. I racconti antichi narrano che Dio ha instillato nel cuore dell’uomo un fuoco senza fine, un desiderio profondo ed incolmabile che, per questo, ci dà, allo stesso tempo, infelicità e gioia.
Questo è l’amore... un desiderio profondo, un vuoto che sentiamo nella parte più profonda di noi stessi, una dolorosa ferita.
Nello stesso tempo, però, è anche la percezione che questa profonda sensazione dolorosa, questa mancanza può essere colmata e quietata. Come? Quando incontriamo una persona che è la perfetta risposta ai nostri sogni e ai nostri desideri. Nella vita di una coppia non mancano certo i momenti difficili che richiedono sacrifici, abnegazione, riconoscimento dei limiti, rinuncia delle aspettative, ma tutto ciò può essere superato, se si vuole, perché è ben più grande l’esperienza fondamentale della presenza di un’altra persona accanto affinché ognuno possa essere se stesso.

Cfr. La relazione di aiuto, Andrea Canevaro – Arrigo Chieregatti

Pedagogista - Consulente Filosofico,
Bioetico e Pedagogico

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Leggendo attraverso anima e relazioni
     
 
 
       
 
 
         
 
 
                         



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