Diritti umani - Cittadellinfanzia

Vai ai contenuti

I BAMBINI DIMENTICATI ESISTONO ECCOME! SONO LUCA. TI RACCONTO LA MIA STORIA!

Cittadellinfanzia
Pubblicato da in PSICOLOGIA · 25 Novembre 2018
Tags: dirittibambinisolitudinesostegno
È una mattina di Novembre e molte classi della scuola si recano ad una marcia organizzata dal comune per celebrare la giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In questo modo si intende celebrare il ventinovesimo anniversario della sottoscrizione della Convenzione Internazionale a tutela dei diritti dei bambini. I ragazzi hanno preparato striscioni con scritto e raffigurato i propri diritti: il diritto alla salute, il diritto ad essere ascoltati, il diritto allo studio, il diritto ad avere una casa, il diritto ad avere una famiglia e tanti altri diritti importantissimi … Alcune classi non partecipano alla marcia, perché i loro professori hanno deciso di non aderire a questa iniziativa ed è proprio in questa giornata che qualcosa di estremamente toccante si paleserà davanti ai miei occhi. Mentre svolgo delle attività didattiche con la bambina che seguo, due ragazzini iniziano a litigare animatamente ed uno dei due, Luca, scoppia in lacrime scappando via dall’aula. Luca è un ragazzino, figlio di una famiglia molto conosciuta nella sua città, una famiglia indigente che vive da tempo immemore in una estrema condizione di disagio, i cui componenti negli anni hanno commesso piccoli reati, la cui reputazione è ormai per il giovane ragazzo un’eredità troppo scomoda da sostenere.

Luca è molto sensibile ed è spesso vittima di insulti da parte dei suoi compagni, proprio per la storia familiare che come un macigno si porta sulle spalle.

Lo raggiungo, mi avvicino a lui e subito inizia, tra un singhiozzo e l’altro, ad esternare tutto il suo malessere, tutta la pena che ha nel cuore …“Perché continuano ad insultarmi per la mia famiglia? Che ho fatto di male per meritare tutto questo? Non è colpa mia se sono nato in questa famiglia! Sono stanco di soffrire per questo! La cosa più terribile è che non posso parlarne con nessuno, perché nessuno mi ascolta!”.

Io sono lì, davanti a lui e percepisco perfettamente ogni sua emozione: Luca è arrabbiato, tanto che, come riferisce, molte volte per non essere vittima dello scherno altrui, assume atteggiamenti violenti nei confronti dei compagni che lo deridono, ma nello stesso tempo si sente solo, ha paura, è deluso e sprovvisto di qualsiasi tipo di aiuto e supporto.

Ma io sono qui con lui in questo momento e lui ha avuto la possibilità di dare libero sfogo alla sua sofferenza, ma chi lo sostiene negli altri momenti difficili della sua vita?

Luca è dotato di una spiccata intelligenza, è in grado di risolvere un problema di matematica nell’arco di pochi minuti, ha un intuito fuori dal comune, è simpatico (ha sempre la battuta pronta) ed è soprattutto un figlio responsabile e rispettoso dei sacrifici di sua madre. “Mi impegno a scuola, perché mia madre lavora tutto il giorno per garantirmi da mangiare e io glielo devo!”, è questo che mi confida guardandomi profondamente negli occhi con tutta la sua triste dolcezza che la sua giovanissima età rende ancora più straziante. A me non è servito seguire un corteo, sbandierare struscioni, inneggiare a slogan d’effetto, gli occhi di Luca hanno rappresentato la mia marcia per riflettere sui diritti dei bambini ancora molto spesso negati. Restano nella mia testa molti quesiti: Chi aiuta la famiglia di Luca? Come fa sua madre a stargli accanto se lavora tutto il giorno per garantire la sopravvivenza della sua famiglia? Come mai il diritto ad essere ascoltato non è garantito a questo straordinario ragazzo che, anche se così piccolo, è costretto a vivere una condizione emotiva così stressante, senza alcun supporto psicologico? Che ne sarà di Luca? A Luca sarà garantito un futuro degno del suo valore? Quali diritti ha Luca?
A voi la risposta …

, Psicologa, specializzanda in Psicoterapia Cognitiva                                                                                             
Chiedi alla psicologa di "Psicologia" per approfondimenti e/o suggerimenti
 
 
 
 
 
 
 
   



Editore: APS Città dell'Infanzia C.F.92072340729
© Copyright 2014-2019
Città dell'Infanzia
Direttore Responsabile: Serena Gisotti
Torna ai contenuti