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Famiglie in DIFFICOLTÀ ECONOMICA? Arriva il REDDITO DI CITTADINANZA! Ecco cosa fare

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Il Reddito di Cittadinanza (Rdc) è un sostegno per famiglie in difficoltà che mira al reinserimento nel mondo del lavoro e all’inclusione sociale. Il beneficio economico viene accreditato mensilmente su una nuova carta prepagata, cosiddetta “CartaRdc”. Possono presentare domanda di Reddito di Cittadinanza:

    • Cittadini italiani e dell’UE;
    • Stranieri con permesso di soggiorno a tempo indeterminato;
    • Stranieri titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente, familiari di un cittadino italiano o dell’UE.

Il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in modo continuativo. Sono esclusi dal beneficio i nuclei familiari in cui siano presenti soggetti disoccupati che hanno presentato dimissioni volontarie negli ultimi 12 mesi dalla presentazione della domanda, fatte salve le dimissioni per giusta causa. Il beneficio economico è dato dalla somma di una componente ad integrazione del reddito familiare (quota A), che può arrivare fino a un massimo di 6.000 euro e viene calcolata tenendo conto del numero e della tipologia di componenti familiari, o di un contributo per l’affitto o per il mutuo (quota B), in caso di locazione della casa di abitazione, fino a un massimo di 3.360 euro annui. In caso di mutuo della casa di abitazione, la quota B è al massimo pari ad euro 150 mensili. Pertanto, su base mensile, il beneficio massimo per un singolo è di 780 euro, 500 a integrazione del reddito e 280 per l'affitto.

Il valore dell’ISEE dovrà comunque essere inferiore a 9.360 euro. Il beneficio del Rdc è riconosciuto per la durata di 18 mesi e può essere rinnovato per ulteriori 18 previa sospensione dell’erogazione del beneficio prima di ciascun rinnovo, senza limiti di tempo.

Tutte le variazioni incorse nel periodo di godimento del Rdc devono essere comunicate all’INPS che valuterà le condizioni per la permanenza del beneficio. Nei casi di dichiarazioni e documenti falsi, attestando cose non vere ovvero omettendo informazioni dovute, le sanzioni sono di carattere penale e comportano la reclusione fino a 6 anni, oltre l’obbligo di restituzione di tutto l’importo percepito.


A partire dal 6 marzo sarà possibile presentare la richiesta attraverso la compilazione on line del modulo INPS o tramite POSTE e CAF convenzionati. La somma verrà accreditata mensilmente a partire dal 27 aprile e andrà spesa interamente nel mese in cui viene accreditata. Entro il mese di maggio i cittadini beneficiari saranno chiamati dai Centri per l’impiego o da Agenzie di lavoro private per sottoscrivere un patto di inclusione sociale che coinvolgerà Comuni e Servizi Sociali o un patto di formazione. Rispetto al precedente beneficio, il REI, cambia la platea e di parecchio lo stanziamento … (Rif. Sito Inps)

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