Diritti umani - Cittadellinfanzia

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Erano su gradini sporchi, con occhi androidi, davanti a un monitor blu. Senza passione, si muore

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Pubblicato da in DIDATTICA E DINTORNI · 14 Gennaio 2020
Tags: smartphonecellularitabletdopamina
Ieri sera, uscendo dalla mia palestra, le ho viste sedute sui gradini della vecchia scuola elementare … infreddolite e sole, ciascuna davanti allo schermo del proprio cellulare. Caterina e Francesca: le due promettenti allieve di danza e pattinaggio di un po’ di anni fa…Le ho viste così immerse in quell' aggeggio tecnologico illuminato di niente, da non accorgersi di me e del resto del mondo.
"Ma davvero!", ho pensato, “hanno rinunciato allo sport a cui tanto tenevano, per dimenticarsi e perdersi in una oscura via, in cima a degli sporchi gradini e dentro uno schermo senza battito e respiro?".

Quando si rinuncia a dedicarsi ad una piacevole attività sportiva, artistica, nonché ricreativa, che stimola l’espressività del corpo e dello spirito, qualcosa ... fuori e dentro muore …

Ci si annoia della vita e si cade vittima della dipendenza da smartphone, a discapito del proprio equilibrio psicofisico.



Tantissimi adolescenti, non supportati da genitori capaci di trasmettere loro la costanza nello sport o in una qualsiasi attività extrascolastica, pian piano, soffocano ed uccidono la propria vitalità giovanile.Si rinuncia altresì a momenti di importante e formativo valore umano e di crescita che fortificano le relazioni, indispensabili e fondamentali per diventare persone consapevoli di sé e del mondo circostante.
Docente di Educazione Fisica e Insegnante di Danza e Pattinaggio a Rotelle

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