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EDUCAZIONE ALL’AMICIZIA E FUNZIONE EDUCATIVA DELL’AMICIZIA: SI PUÒ ANCORA SCOMMETTERE SULL’AMICIZIA OGGI?

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Sull’amicizia si è detto tanto, essendo un argomento vasto che interessa molti ambiti e offre diversi spunti di riflessione. Per l’articolo di questo mese ho pensato di stuzzicare l’attenzione di voi lettori e la vostra voglia di riflessione, con alcuni spunti tratti da due interessanti libri che ho letto un po’ di anni fa. Uno è del pedagogista Norberto Galli e l’altro del giornalista Agostino Picicco.
Galli riporta, a proposito dell’amicizia, le riflessioni di due grandi filosofi antichi quali Senofonte (430/425 - 355 a. C.) che affermava: <<Di tutti i beni di questo mondo, nemmeno uno può essere paragonato a un buon amico>> e Aristotele (IV sec. a. C.) il quale sosteneva che l’amicizia è <<il sentimento più necessario per vivere>>.
L’amicizia, continua Galli, è un valore importante per ogni persona di qualunque età, in quanto infonde una gioia indescrivibile inducendo ad amare e ad essere amati, che è la caratteristica fondante dell’uomo; inoltre arricchisce le relazioni interpersonali che portano al consolidamento della propria identità e al perfezionamento di sé, aiutando ogni persona a comprendere il senso dell’esistenza e la direzione della propria vita. Dunque l’amicizia può costituire un valido aiuto nell’affrontare, con discreta serenità, le difficoltà quotidiane.

Un vero amico è un punto di riferimento importante e quando manca aumentano i problemi e i rapporti sociali diventano più difficoltosi.

Quindi Galli sostiene che l’<<educazione all’amicizia>> è un compito necessario che gli adulti preparati devono mettere in atto nei confronti delle giovani generazioni. Oggi si parla di amicizia in tutte le età della vita, in ognuna delle quali essa può iniziare, crescere e, a volte, anche finire. Perciò Galli sostiene che, in ogni fase evolutiva, gli educatori dovrebbero riconoscerne il significato, gli aspetti positivi, ma anche le ansie e le incertezze. Aristotele, inoltre, scriveva che a determinare l’amicizia è soprattutto la somiglianza nella virtù.
E’ nell’infanzia che gli adulti devono incoraggiare l’amicizia, per poi accrescerla nelle altre fasi della vita, perché il bambino, da subito, si rivela un essere sociale, in quanto instaura relazioni non solo con i genitori e con gli altri adulti con cui interagisce, ma anche con i coetanei.
Questa tesi trova conferma nelle teorie di H. Wallon (psicologo, pedagogista e filosofo francese) il quale appunto sostiene che il bambino è sin dall’inizio un essere sociale, contestando così J. Piaget (psicologo, biologo, pedagogista e filosofo svizzero) per il quale, invece, il bambino diventa un essere aperto agli altri solo in un secondo momento.
Ma è soprattutto nell’adolescenza che l’amicizia è contrassegnata dall’intimità che cresce nel tempo, man mano che si sviluppa la personalità.
Oggi, purtroppo, viviamo una crisi dei valori, quindi anche dell’amicizia. Le filosofie contemporanee individuano le cause di ciò nei problemi esistenziali dell’uomo relativi al suo orientarsi nel mondo e al trovare la sua unicità ed identità personale, dai quali deriva la sua incapacità di relazionarsi agli altri.
(Cfr. N. Galli, L’amicizia dono per tutte le età, Vita e Pensiero, Milano 2004).
Questa problematica è stata evidenziata anche dalla grande pedagogista Maria Luisa De Natale nella presentazione del libro di Picicco dove la stessa sostiene che l’amicizia, nella nostra difficile società, è uno dei valori umani e cristiani più trascurati all’interno delle varie tipologie di relazioni interpersonali. Per lei, invece, l’amicizia deve essere aiuto a conoscere sempre meglio se stessi e ad accrescere la propria capacità di aprirsi agli altri, di dialogare, uscendo così dalla solitudine che caratterizza il nostro tempo.
Per realizzare ciò è necessaria soprattutto una grande fiducia in sé e nell’altro, per poter ascoltare se stessi e porre attenzione all’altro, valorizzando i diversi punti di vista, considerando i propri limiti e quelli altrui.
In questa prospettiva pedagogica, l’amicizia occupa un aspetto centrale all’interno di quella cultura della tenerezza che consiste praticamente nel manifestarsi all’altro con disponibilità, come persone accoglienti, sorridenti, amorevoli, facendolo sentire  accolto nella sua diversità, accettato nella sua unicità.
Ed è per questo che l’educazione all’amicizia e il vivere l’amicizia come educazione ai rapporti interpersonali veri ed autentici abbracciano tutte le età. Anche Agostino Picicco considera l’amicizia un grande dono per l’uomo in quanto gli permette di affrontare con più forza le avversità della vita; è un valore che, favorendo la relazione, stimola a riflettere e ad agire bene, grazie alla funzione di valutazione critica che gli amici svolgono. Le amicizie però non sono tutte uguali, ci sono quelle che durano per sempre ed esistono anche amicizie che finiscono perché legate a particolari periodi della nostra vita. L’importante è, nel secondo caso, gestire bene il loro compiersi, dato che, comunque, si è fatto un tratto di strada insieme, più o meno importante; inoltre, il rapporto può continuare in maniera diversa e, a volte, le strade della vita si possono incrociare inaspettatamente. Con una stessa persona, poi, la relazione può essere caratterizzata da momenti di intimità e momenti di distacco.

L’amicizia è fatta di molti ingredienti: gioia di vivere, voglia di divertirsi, ospitalità, conversazione, rispetto, discrezione, impegno nel conoscersi, nell’accogliersi e nell’ascoltarsi, al di là di capacità e difetti personali.


Quindi è essenzialmente condivisione di vita realizzata nel modo più sincero e più profondo possibile, senza tradimenti e non in maniera superficiale o interessata. E’ comunicazione con l’altro considerato come una parte di sé da valorizzare al massimo. Anche Picicco, come Galli, condivide il concetto di amicizia virtuosa di Aristotele per il quale bisogna coltivare le amicizie che si fondano sul bene e non quelle che si basano sul piacere e sull’utilità. Queste ultime due, infatti, non poggiano sulla dignità della persona, ma sui vantaggi che si possono trarre dalla compagnia reciproca. L’amicizia virtuosa, invece, è caratterizzata da un rapporto scambievole, in cui l’uno desidera il vero bene dell’altro, cioè la virtù, che fa essere buono l’individuo e ogni sua azione. Affinché essa possa durare nel tempo ha bisogno di una frequenza continua, altrimenti è destinata ad estinguersi. Questi pensieri di Aristotele vengono ripresi nel “De amicitia” da Cicerone (106-43 a. C.) il quale considera l’amicizia il sommo bene concesso all’uomo, eccetto la sapienza, e per il quale non si può ridurre l’amicizia a calcolo. Quindi la funzione educativa dell’amicizia consiste proprio nella promozione del bene comune per costruire una società felice, in quanto se i rapporti fra le persone migliorano, di conseguenza l’intera società sarà migliore.

L’amicizia non significa rinchiudersi nel proprio gruppo, ma è apertura agli altri, senza però idealizzarli, altrimenti impediremmo loro di sopravvivere al confronto con le nostre aspettative.

In ogni caso, gli amici danno significato alla propria vita, sono un antidoto alla solitudine. Spesso viviamo momenti di depressione, di tristezza, di ansia, di nostalgia, di desiderio di affetto, di forte solitudine interiore, in cui il relazionarsi con gli altri diventa sempre più difficile. D’altronde non è facile, oggi, conoscere una persona e iniziare con lei un rapporto autentico, fondato sullo scambio reciproco, senza il rischio di essere considerati indelicati. Questa solitudine procura una grande sofferenza.
Oggi si avverte maggiormente la solitudine, in quanto manca una cultura dell’amicizia e molte relazioni sono finte; eppure l’uomo contemporaneo ha tanto bisogno di amicizia.
Ci si sente soli perché si ha necessità di ricevere affetto e di darlo, di sapere di essere utili e necessari a qualcuno, per accrescere la propria autostima, per assumere la consapevolezza del proprio valore di persona.
I rapporti d’amicizia, fondamentali per crescere e vivere bene, richiedono grande sensibilità d’animo e dedizione continua affinché si sviluppino al meglio; per questo dobbiamo riflettere sui possibili errori compiuti nelle relazioni fallite, o su ciò che possiamo fare per migliorare sempre più quelle riuscite. Oggi sicuramente non mancano gli strumenti e le occasioni per cominciare e far durare un’amicizia; l’importante è mantenere viva la volontà di sentire l’amico, di vederlo, di aiutarlo se in pericolo, di condividere con lui i momenti felici e quelli più tristi, le diverse esperienze, al di là dei vari impegni personali.
L’amicizia, infatti, ha bisogno di essere nutrita costantemente e reciprocamente per arricchire le rispettive esistenze; gli amici non esistono solo per appagare i nostri bisogni e riempire il nostro tempo, ma anche loro hanno bisogno del nostro sostegno e della nostra presenza. Un autentico rapporto d’amicizia è proprio quello caratterizzato da particolare attenzione per la crescita reciproca.
Non si può definire amico, infatti, colui che non si fa vivo per anni, che ignora i problemi dell’altro e lo lascia solo nei momenti di dolore e difficoltà.
L’amicizia ha davvero valore solo se produce sicurezza reciproca per crescere insieme e guardare al futuro, per superare gli ostacoli e per aprirsi all’accoglienza di nuovi amici che potrebbero anche avere opinioni diverse dalle nostre, ma è proprio questo ad arricchirci, la differenza. (Cfr. A. Picicco, L’amicizia: un’avventura meravigliosa. Dall’amicizia vissuta all’amicizia pensata, ED INSIEME, Terlizzi (Ba) 2005).                                                           E voi ... come pensate l’amicizia? Quale tipologia avete realizzato, state vivendo, o desiderate nella vostra vita?                                                                    
Buona lettura e buona riflessione.

, Pedagogista - Consulente filosofico, bioetico e pedagogico
                                                                                               
Chiedi alla pedagogista di "Psicopedagogia". Leggendo attraverso anima e relazioni.
     
 
 
                     
 
 
   
 
 
             



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