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Diciamolo una volta per tutte: Il FREDDO NON fa AMMALARE i bambini. Uscite!

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Pubblicato da Dott.ssa Angelica Bonvino in SALUTE E BENESSERE · 29 Gennaio 2020
Tags: prevenzioneinfluenzafreddo
In inverno si ritiene che sia meglio non far uscire i bambini per evitare che si ammalino e, quindi, ogni spiffero d’aria fredda viene visto come un pericolo, perché potrebbe compromettente la salute di adulti e soprattutto bambini. In realtà, la vita all’aria aperta – anche d’inverno - è importante, nonché sana per i nostri bambini. L’aria esterna è sicuramente meno carica di virus e batteri, rispetto ad ambienti interni, che possano contagiare le vie respiratorie.

Le malattie invernali sono per lo più di natura infettiva. Sia i virus che i batteri proliferano al caldo, soprattutto nelle case dove si resta al chiuso con il riscaldamento acceso sempre, che tra l’altro crea un’aria secca che prosciuga le mucose che rivestono le prime vie respiratorie che costituiscono le nostre prime barriere contro i germi.

Dobbiamo tener presente che i bambini d’inverno possono ammalarsi e ciò è quasi normale, perché il loro sistema immunitario è ancora in fase di sviluppo e deve essere stimolato per poter rinforzarsi adeguatamente. Non teniamo i nostri bimbi chiusi in casa per timore che possano prendere un raffreddore, ma usciamo con loro nelle ore con maggior luce solare. La cura migliore dell’aria aperta proviene dal sole, che costituisce un disinfettante naturale visto che i suoi raggi uccidono o limitano la crescita e la proliferazione di germi e virus ed è anche il sistema migliore per fissare la vitamna D, importante sia nel metabolismo del calcio, che nella prevenzione delle infezioni.

I bambini che praticano sport all’aria aperta anche d’inverno si ammalano di meno. Dobbiamo proteggerli dal freddo vestendoli a strati, possibilmente evitando che abbiano troppo caldo.

Anche ai neonati fa bene uscire d’inverno, sempre con l’accortezza che siano coperti in modo adeguato per evitare la termodispersione, visto che hanno una minore capacità di termoregolazione. La testa va sempre coperta perché è la zona del corpo che più regola tutta la temperatura del bambino. Per i più grandi è importante tenere al caldo i piedi con calzini di lana e scarpe impermeabili. È consigliabile acquistare capi in fibra naturale che aiutino la traspirazione della pelle. Non dobbiamo esagerare nel vestire i bambini, in modo tale che imparino ad affrontare le variazioni termiche.


In ambulatorio dico spesso ai genitori che i detti dei nonni hanno quasi sempre ragione , ma per quanto riguarda il colpo d’aria, solo in parte e non come lo intendiamo noi.
Il colpo d’aria può causare contratture muscolari e dolore conseguente, nel caso in cui i muscoli caldi subiscano un raffreddamento troppo rapidamente. Le teorie del colpo d’aria sono nate dalla necessità di poter spiegare tutto ciò che non siamo in grado di comprendere a fondo o di cui non conosciamo la causa. Le perfrigerazioni delle vie aeree facilitano le infiammazioni del tratto respiratorio che espongono con maggior facilità gli eventi infettivi microbici. Ben altro è il colpo d’aria. Respirare con la bocca aperta, cosa frequente nei bambini, costituisce una delle cause. Come pediatra, lavorando in mezzo ai bambini che mi tossiscono praticamente in faccia dovrei essere sempre ammalata, ma non è cosi.
Basta seguire alcune regole per evitare di ammalarsi spesso, come quello di respirare con la bocca chiusa e lavarsi spesso le mani evitando, così, che possano proliferare virus e batteri.
Allora d’inverno: evitiamo luoghi chiusi e affollati, facciamo scorrazzare di più i bambini fuori, anche con temperature rigide ed apriamo di più le finestre. Scegliamo un luogo lontano dal traffico e facciamo più gite fuoriporta nel fine settimana.

Pediatra di Famiglia

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