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Dai VALORE a ciò che fai perché ogni tua AZIONE cambia il DESTINO degli altri!

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE · 8 Febbraio 2019
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Il termine Yoga significa letteralmente “unire”, tale disciplina consiste nell’unione dell’essere individuale con la coscienza universale (matrimonio tra corpo e mente). Quest’oggi andremo oltre la tipica pratica fisica che sarebbe inutile spiegare a parole dato che il materiale su questo aspetto è reperibile sia su internet che nei libri, o presso gli istruttori di yoga. Parliamo di Karma Yoga (Karma possiamo tradurlo come Azione).
Durante la nostra quotidianità possiamo migliorare molto la nostra produttività, specialmente nel nostro lavoro, se ci rendiamo conto che le nostre azioni hanno una certa importanza in tutta la infinita rete di altre azioni “di terze parti” a cui siamo indirettamente connessi. Prima di tutto spieghiamo come si stabiliscono queste connessioni indirette. L’aria è il primo veicolo che ci collega a tutti gli organismi presenti sulla terra. Poi ci sono le materie che ingeriamo, per esempio una carota, che sono collegate a tutte quelle persone che l’hanno coltivata e lavorata.

Ogni nostro gesto ci pone in collegamento con delle forze e delle “entità” (umane, animali, vegetali, minerali…).

Nel Karma Yoga si agisce con questa presa di coscienza!



Se per esempio il mio lavoro consiste nel cucinare, quindi sono un cuoco, posso prendere coscienza che sto creando dei legami con le persone a cui darò da mangiare e con le persone da cui ho comprato la materia che andrò a cucinare. Se nel cucinare il cibo ho un atteggiamento svogliato, superficiale e poco rispettoso, io trasmetterò un’azione di bassa qualità e la mia “produttività” energetica sarà scarsa (mi sento stressato dopo il lavoro).
Se nell’acquistare le mie materie primeho un atteggiamento avido pretendendo sconti, la merce che mi verrà venduta sarà carica della mia avidità.

Un ottimo cuoco non è colui che cucina le ricette più elaborate, ma è colui che cucina con il “Cuore” come se stesse preparando da mangiare per “Dio” stesso!

Nel caso in cui il cuoco fosse ateo, potrebbe preparare il cibo come se dovesse darlo ai propri figli, o ad una persona che lui reputa speciale. Per esempio, la cucina della mamma è sempre la migliore perché c’è il “Cuore” come ingrediente segreto. Detto questo, si comprende che lavorare in questo clima reverenziale, può portare a risultati migliori sia a livello di “produttività” che a livello emozionale/mentale/spirituale.
Molta gente si lamenta di non avere mai il tempo per “meditare”, pregare o allenare la concentrazione, ma sappiamo benissimo che tale lamentela è solo una giustificazione per coprire la scarsa volontà di intraprendere una strada come questa. Questo concetto di “Karma Yoga” non è solo un concetto limitato allo Yoga. Anche nel Vero Kung Fu (Kung Fu significa “Duro lavoro”) si parla molto di estendere la pratica in ogni ambito, dal lavoro ai rapporti con gli altri. Se vogliamo estenderci in ambito cattolico, abbiamo la famosa frase “Ora et Labora”, che altro non è che il “Karma Yoga”… ossia lavorare con la consapevolezza di essere un Servo di Dio, oppure di essere una parte di un grande sistema di intrecci.
Se con le nostre azioni tiriamo le corde giuste, allora verrà fuori una bella musica…Altrimenti se tiriamo le corde “sbagliate”, allora verrà fuori un suono orribile.
Le azioni “sbagliate” sono quelle senza la nostra presenza, quelle eseguite senza il “Cuore” e quelle che danneggiano il prossimo.

Maestro di arti marziali energetiche
                                                                                     
Continuate a seguire .
Corpo e mente di uniscono per il raggiungimento del benessere...
 
 
 
   
 
 
 
       



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