Diritti umani - Cittadellinfanzia

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DA DOMANI

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“ Da domani sarà diverso, mi occuperò di accogliere il mio dentro, percorrerò i binari per raggiungere la stazione dei miei pensieri. Non mi sentirò costretto a cercare compagnia, viaggerò solo con me,  assaporando l’ebbrezza della solitudine. Non fermerò la mia corsa per ascoltare le ragioni  di coloro che mi ostacoleranno. Attenderò risposte alle mie domande e qualora non dovessi trovarle, non mi scoraggerò e continuerò il mio cammino. Accetterò le strade impervie della mia scelta, udendo i tumulti del mio io interiore che urla libertà e scoperta. Imparerò a capovolgere le mie direzioni, scorgendo nuovi volti del mio cielo. Mi innamorerò di me, accostandomi ai miei bisogni, non veicolando falsi ripieghi, non traghettando le verità di altri. Seguirò il letto che il fiume ha preparato per me e fluirò lungo il suo corso. Conquisterò un modo per “trovarmi” e non lasciarmi andare mai... Da domani comincerò, da domani...”
La scommessa più entusiasmante che si possa immaginare per se stessi è l’impegno a cominciare ad ascoltarsi. Spesso, nella vita quotidiana, c’è la difficoltà di tradurre quei “segnali” che il nostro corpo ci invia continuamente. Avvertiamo un senso di stanchezza oppure di oppressione nei confronti di situazioni o persone. Non ci sentiamo rilassati nello svolgere le attività che ci competono e non ci rendiamo conto che basterebbe solo cominciare ad amare di più noi stessi per vivere meglio. In pedagogia si parla di ascolto educativo per spiegare “un atteggiamento” che può indurre la persona a mettersi in contatto con se stessa e con gli altri. Tale atteggiamento non si apprende dai libri, ma da una pratica costante e paziente. Una predisposizione rivolta ad accogliere i propri stati d’animo permette di comprendere le proprie paure, i sentimenti di inadeguatezza e attiva un’azione dinamica verso il cambiamento del sé. L’auto-ascolto è la capacità di porsi in una visione di continua scoperta di se stessi.
Si pone in una direzione che supera schemi rigidi e controllati e si apre a una dimensione sorprendente della crescita personale. Lo psicologo Carl Rogers ha introdotto il concetto di “ascolto non direttivo”che rappresenta un tipo di ascolto che stimola disponibilità e fiducia e induce l’interlocutore a fare altresì con se stesso. Questo circolo virtuoso di ascolto genera l’ascolto empatico che scaturisce dalla comprensione degli schemi emotivi dell’altro e dunque dall’accoglienza incondizionata di questi.
“ L’incapacità dell’uomo di comunicare è il risultato della sua incapacità di ascoltare davvero ciò che viene detto”. (Carl Rogers).
Al prossimo articolo e buon esercizio di ascolto a tutti!


, pedagogista, educatore extrascolastico

Chiedi alla pedagogista di "Psicopedagogia". Leggendo attraverso anima e relazioni.



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