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Conosci le tue EMOZIONI? EDUCARE ai sentimenti è un viaggio ben oltre se stessi

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Pubblicato da in APPRENDIMENTO · 18 Ottobre 2019
Tags: sentimentiemozionieducazione
Il termine ‘educazione’ è molto complesso e può avere diverse interpretazioni. Spesso, infatti, nella quotidianità è addirittura abusato (si parla impropriamente di educatori in vari contesti e situazioni). Dal punto di vista pedagogico, tralasciando l’origine etimologica del termine, brevemente citata in articoli precedenti, possiamo affermare che l’educazione è un processo vitale per l’uomo, proprio perché necessario alla sua vita e costitutivo del suo essere. Noi, infatti, non siamo al mondo soltanto per soddisfare i nostri bisogni fisiologici, ma anche per porci domande, per interrogarci sul significato della nostra esistenza, per dare un senso profondo alla nostra vita. Dunque la complessità del lavoro educativo consiste proprio nel formare il soggetto ad un continuo confronto con se stesso e con l’altro da sé, ad uno scambio con la realtà socio-culturale che lo circonda. È un impegno che consiste nell’accompagnare l’individuo ad approfondire la conoscenza di se stesso e della sua unicità per poi essere capace di esprimerla.

L’educabilità è una particolarità della condizione umana e l’intervento educativo si caratterizza per essere una proposta che viene fatta all’educando il quale, a sua volta, può essere libero di accettarla o meno. È un’azione educativa nei suoi confronti.   

Oggi si parla di life-long learning, cioè dell’importanza del processo educativo che attraversa l’intero percorso di vita del soggetto. L’obiettivo, infatti, è la dignità dell’uomo, rendendo la persona, di qualunque età, consapevole di sé. Quindi la funzione della pedagogia, oggi, è quella di orientare alla formazione e all’educazione dell’individuo in un costante rapporto tra teoria e prassi, ossia esperienza vissuta. La finalità ultima della relazione educativa è la crescita della persona nel rapporto con se stessa e nel confronto con l’altro, quindi nella capacità di aprirsi alla società. Educare qualcuno, dunque, significa accompagnarlo all’incontro con l’altro, dato che la relazionalità è costitutiva della persona. L’essere umano diventa sempre più persona quanto più ricche sono le sue relazioni. Da parte degli educatori, si tratta di riscoprire la responsabilità del processo stesso del fare relazione, dell’incontro con l’educando ritenendolo unico e non copia di altri, perché ogni persona è diversa e irripetibile e porta novità, quindi anche l’intervento con lei è unico.
Se la relazione educativa è impostata bene favorisce un buon apprendimento, attraverso l’empatia, l’ascolto attivo, la comunicazione verbale e non verbale.
Diventa sempre più importante, oggigiorno, anche educare ai sentimenti, a saper comprendere le proprie emozioni, perché non sempre si è in grado di dare un nome a ciò che proviamo, come la tristezza, la felicità che spesso confondiamo con euforia. Le emozioni, poi, una volta comprese, bisogna tradurle in azioni che possono essere anche, e soprattutto, finalizzate a realizzare un cambiamento interiore, di fronte a diverse situazioni.



Sarà necessario, dunque, educare ed educarsi a gestire le emozioni, a fortificarsi dal punto di vista affettivo-relazionale, a lavorare su di sé con formazione personale, oltre che professionale. Il lavoro educativo è molto complesso, pieno di responsabilità e necessita di un continuo aggiornamento dato che le persone e le situazioni cambiano continuamente. Sbaglia chi si ritiene arrivato e chi si ferma nella propria crescita personale e professionale. La formazione permanente ci rende esseri umani migliori. Lo stesso Socrate sapeva di non sapere. Chi lavora in ambito educativo, come tutti i professionisti delle relazioni umane e d’aiuto, dev’essere caratterizzato, oltre che dalla necessaria ed importante formazione accademica adeguata, anche e soprattutto dalla vocazione, dall’empatia, dalla capacità di accogliere l’altro in un clima caldo di ascolto attivo ed interessato senza pregiudizi, dall’interesse e dal rispetto per le persone, dalla propria autenticità.
Pedagogista - Consulente Filosofico, Bioetico e Pedagogico
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