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PAROLA D’ORDINE: PREVENZIONE!

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Tags: donneeprevenzioneprevenzionepertutteledonne


L’argomento della prevenzione è molto importante, perché è l’unico strumento per contrastare efficacemente le malattie che possono interessare uomini e donne ad ogni età. Bisogna assumere uno stile di vita adeguato, seguire una dieta sana, praticare una moderata attività fisica, recarsi periodicamente dal proprio medico, sottoporsi ad esami, per la maggior parte non invasivi ed evitare il fumo. Per quanto riguarda la sfera femminile, due sono i tumori più frequenti: il tumore al seno e quello alla cervice uterina. Un certo numero di tumori al seno dipende dalla mutazione di alcuni geni presenti nel DNA che si trasmettono per via familiare. Si tratta di circa 60 geni, ma attualmente se ne conoscono particolarmente due: BRCA1 e BRCA2, legati al maggior rischio di sviluppare tumori del seno e dell’ovaio. Per una corretta prevenzione senologica, oggi viene in aiuto il counseling oncogenetico. Lo scopo della prevenzione senologica è quello di scoprire una lesione tumorale mammaria in fase iniziale, quando è molto piccola: ciò rende possibile un intervento tempestivo che porta alla guarigione in più del 97% dei casi. Qualora venga riscontrata la mutazione genetica è possibile effettuare controlli a scadenza più ravvicinata rispetto alle raccomandazioni generali. In alternativa, in alcuni casi molto limitati è possibile ricorrere alla mastectomia bilaterale profilattica, cioè preventiva, che va decisa sulla base dei pareri del senologo e del genetista, anche in seguito ad un colloquio psicologico. Gli esami di diagnosi precoce per il tumore al seno sono:
ecografia mammaria – utilizza gli ultrasuoni ed è consigliata, al posto della mammografia, nelle donne più giovani (fino a 40 anni);
mammografia – è un esame radiologico della mammella, che serve ad identificare precocemente i noduli, anche quando sono ancora impercettibili al tatto;
citologia– solo in alcuni casi specifici, valutati dal medico, la diagnosi precoce può prevedere il ricorso ad un esame citologico (ago aspirato) che consiste nell’osservazione al microscopio ottico di cellule prelevate o esfoliate.
Naturalmente, ad ogni età e fase della vita della donna sono consigliati alcuni esami diagnostici piuttosto che altri. In generale:
dopo i 30 anni andrebbe eseguita un’ecografia annuale e una visita senologica;
dopo i 40 anni è bene aggiungere la mammografia, la cui cadenza successiva verrà consigliata dal radiologo (annuale o biennale);
dopo i 50 anni è opportuno effettuare la mammografia ogni anno.
Di fondamentale importanza nella prevenzione dei tumori femminili è anche lo screening cervicale. Uno degli esami più importanti è il Pap test (dal nome del medico che lo sviluppò, Georgios Papanicolau): si tratta del test di screening per il tumore del collo dell’utero e consiste nel prelievo di alcune cellule, tramite una spatola o uno spazzolino, all’interno del canale cervicale. Questo esame diagnostico, oltre ad individuare la presenza di funghi o batteri, permette di rilevare precocemente cellule anomale che potrebbero trasformarsi in carcinomi. Il tumore del collo dell’utero è strettamente legato al Papilloma Virus, che si trasmette per via sessuale. Per questo lo screening è raccomandato alle donne dall’inizio dell’attività sessuale fino ai 65 anni, con cadenza triennale. In seguito può essere sospeso in quanto gli studi medici hanno rilevato come verso i 70 anni le probabilità di sviluppare questo tipo di tumore siano molto basse. Dopo la menopausa, comunque, si raccomandano, oltre ad uno stile di vita adeguato e ad una dieta sana, controlli cardiologici ed ossei, per prevenire e contrastare l’ipertensione arteriosa e l’osteoporosi. Come dice nel suo libro il Prof. Giovanni Scambia, direttore della Divisione di Ginecologia Oncologica del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma, “la donna è il motore della famiglia e la sua buona salute incide positivamente su tutto il nucleo familiare”.


 Medico Chirurgo-Specialista in Ostetricia e Ginecologia

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DISFORIA PREMESTRUALE. SINTOMI, FATTORI DI RISCHIO E POSSIBILI TRATTAMENTI: LA PAROLA AL MEDICO

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Il disturbo disforico premestruale, conosciuto come "sindrome disforica premestruale" (disforia è il contrario di euforia), si caratterizza per un'alterazione.....

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LA MEDICINA DIFENSIVA

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MENINGITE

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ENDOMETRIOSI

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L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica benigna, caratterizzata dalla disseminazione e crescita di tessuto endometriale in sedi ectopiche. L’endometrio ectopico è soggetto, come la mucosa uterina....

PRESSIONE ARTERIOSA

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La pressione arteriosa è la forza che il sangue, spinto dal cuore, esercita sulle pareti dei vasi. Questa dipende dal ritmo e dalla forza di contrazione del cuore, dalla quantità di sangue e dalla resistenza che i vasi oppongono al flusso sanguigno.

VACCINAZIONE HPV NELLA COPPIA

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Il virus HPV non fa distinzione tra i sessi; predilige i giovani e può pregiudicarne la fertilità: in particolare quella dei maschi, che oggi hanno a disposizione un’arma in più per difendersi.

STILE DI VITA DELLA GESTANTE IN ESTATE

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In estate la donna in gravidanza sembra patire maggiormente l'aumento della temperatura, rispetto alla popolazione generale: spesso basta un piccolo sforzo per sentirsi subito in affanno, un minimo movimento per sudare. Il progesterone, l'ormone della gravidanza, è infatti responsabile dell'aumento della temperatura corporea fino ad 1 grado in più rispetto al basale in corso di gestazione. Inoltre, le variazioni ormonali e l'aumento di dimensioni dell'utero rendono più difficoltoso il ritorno venoso e si avverte facilmente un senso di pesantezza agli arti inferiori. Ecco alcuni consigli su come affrontare questo periodo dell'anno per le donne incinte.
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