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Avere il SOFFIO AL CUORE non è sempre una MALATTIA

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE · 13 Aprile 2019
Tags: cuoresoffiopatologiasintomi
Quante volte abbiamo ascoltato mamme, in affanno, esclamare: “mio figlio ha un soffio al cuore!”. In realtà, si tratta di “un sintomo” molto frequente ma che, spesso, non è sinonimo di patologia.
Avere il soffio al cuore non significa avere un cuore malato. Il soffio, infatti, è un rumore che il medico ascolta con lo stetoscopio e non è sinonimo di patologia.
Esistono 2 tipi di soffio cardiaco nell’infanzia  e il più frequente è il soffio innocente o funzionale.
Il soffio innocente non è causato da problemi al cuore e si sente nei bambini sani. È dovuto al passaggio del sangue attraverso le cavità e le valvole del cuore e dal fatto che il torace dei bambini è molto sottile e permette di avvertire anche suoni che non si percepiscono in un torace adulto. A molti bambini, ad un certo punto, durante una visita medica di controllo, viene diagnosticato un soffio al cuore. Questo spesso mette ansia nei genitori, anche se lo stesso pediatra tende a tranquillizzare sulla natura del soffio. Per obiettività, il pediatra può richiedere una visita specialistica con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma che può essere fatta senza alcuna urgenza.

Il soffio innocente non causa sintomi, non richiede terapie, non preclude l’attività fisica, né comporta altre particolari precauzioni.

A volte non si percepisce più con la crescita, mentre in altri casi si continua ad ascoltare per tutta la vita. Questi soffi, detti anche funzionali, si possono sentire in modo più accentuato, visto che sono legati ad un maggior flusso di sangue, in corso di febbre, di anemia, o nelle donne in gravidanza, e possono scomparire quando si esaurisce la causa scatenante.
I soffi patologici sono invece quelli che conseguono ad un’anomalia congenita o acquisita del cuore (soffio anomalo). Il pediatra può apprezzare il soffio congenito anche in bambini in salute di età superiore a 2 mesi, perché può essere l’espressione di una malattia congenita cardiaca lieve, in quanto tutti i bambini con cardiopatia congenita grave hanno sintomi entro i primi giorni di vita, o al massimo prima dei due mesi.

La maggior parte dei soffi anomali nei bambini sono causati da malformazioni cardiache congenite, cioè da problemi di forma e di struttura del cuore presenti già dalla nascita.

Spesso il bambino cresce poco, respira più velocemente, si stanca più dei suoi coetanei, può presentarsi pallido o con una colorazione più scura (bluastra) della pelle e delle mucose. Difficilmente questi sintomi sfuggono al pediatra curante, quindi, i genitori devono essere tranquilli. Il soffio acquisito è quello che compare improvvisamente in un bambino che prima non lo aveva, specialmente se il bambino si ammala spesso di malattie della gola, merita degli approfondimenti diagnostici. La prognosi e la terapia dei soffi anomali dipendono dal tipo e dalla gravità del problema cardiaco che li provoca. I soffi si misurano in base alla loro intensità seguendo una scala che va da 1 a 6. In genere quelli di bassa intensità sono funzionali e quelli di alta intensità sono patologici.


Care mamme e cari papà, so bene cosa significhi essere genitori e preoccuparsi, profondamente, per quello che riteniamo sia il senso di un progetto di inestimabile valore: i nostri figli. Tuttavia, è importante rimanere saldi e con il giusto “sangue freddo” per comprendere che non sempre le preoccupazioni sono sinonimo di effettiva gravità. Noi pediatri ci siamo e la nostra missione è proprio quella di guidare e condividere con voi un cammino colmo di punti interrogativi. Abbiate fiducia in noi. Mano nella mano, cuore a cuore … in un cammino che onora il futuro e la vita.

Sempre con voi. Feel the light!

Pediatra di Famiglia

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