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Attenzione! Le ricerche dicono che l’OCCHIO PIGRO potrebbe causare l’iperattività

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE · 14 Maggio 2019
Tags: ambliopiaocchiopigroiperattività
L'ambliopia o occhio pigro è una condizione caratterizzata da una riduzione più o meno marcata della capacità visiva di un occhio, raramente di entrambi, senza che ci siano stati danni oculari organici. Interessa il 4% della popolazione mondiale e si manifesta in tutte quelle condizioni in cui il bambino "non usa" involontariamente un occhio; infatti quando al cervello giungono due immagini molto diverse tra loro, il cervello non riesce a sovrapporle e a fonderle in un’unica immagine e sopprime quella qualitativamente peggiore. L'ambliopia dipende quindi da un'alterata trasmissione dell’informazione visiva tra l'occhio e il cervello, per cui quest'ultimo privilegia l’occhio da cui arrivano le immagini migliori a discapito dell’altro.

Se riconosciuta e trattata precocemente, l'ambliopia è generalmente reversibile.

Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività o ADHD (attention deficit hyperactivitydisorder) è un disturbo del neurosviluppo, è caratterizzato da:

  1. marcati livelli di disattenzione;
  2. iperattività (attività motoria eccessiva, persistente e continuativa);
  3. difficoltà di controllo degli impulsi comportamentali e verbali.

L’ADHD è uno dei più comuni disordini dell'età evolutiva (infanzia e fase adolescenziale), colpisce circa il 3-5% dei bambini e può persistere anche in età adulta, compromettendo il funzionamento sociale, scolastico e professionale.


Mentre l’associazione tra deficit visivi e disturbo dell’attenzione ed iperattività è stato più volte riportato, ma, ad oggi rimane non dimostrato scientificamente, un recente studio condotto a Taiwan ha invece dimostrato la correlazione esistente tra ambliopia e ADHD.

Sono stati selezionati 6817 pazienti di età inferiore ai 18 anni con ambliopia di nuova diagnosi. A ciascun paziente sono stati associati  quattro controlli correlati per età e sesso, senza ambliopia, ovvero 27268 controlli.

Durante un periodo medio di osservazione di 7,18 anni, l'incidenza di ADHD è stata di 7,02% nel gruppo ambliopia e di 4,61% nel gruppo di controllo (P <0,0001). Il rischio di ADHD nel gruppo ambliopia era di 1,81 volte superiore rispetto al gruppo di controllo. Si è inoltre verificato un rischio maggiore a sviluppare ADHD nel gruppo caratterizzato da ambliopia da deprivazione, seguito dal gruppo caratterizzato da ambliopia da strabismo; in ultimo il sottotipo di ambliopia correlato ad ametropie refrattive. Inoltre, l'età in cui veniva posta diagnosi di ADHD è risultata più precoce nel gruppo caratterizzato da ambliopia rispetto al gruppo controllo.

Fonte PUBMED © 2019 The Authors. Clinical & Experimental Ophthalmology published by John Wiley & Sons Australia, Ltd on behalf of Royal Australian and New Zealand College of Ophthalmologists.

Medico Chirurgo Oculista, perfezionato in NeuroOftalmologia Pediatrica
perfezionando in Neuroftalmologia

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