Diritti umani - Cittadellinfanzia

Vai ai contenuti

ASCOLTI MUSICA CON AURICOLARI? ATTENZIONE AL TUO UDITO!

Cittadellinfanzia
Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE · 27 Novembre 2018
Tags: volumeauricolariuditosentire
La diffusione dei lettori mp3 negli ultimi anni è stata notevole, anche tra bambini e adolescenti. Questo strumento molto compatto e dalla elevata qualità acustica desta però preoccupazione, a causa del volume eccessivo con cui può essere utilizzato. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato infatti che più di un miliardo di giovani e adolescenti corrano il rischio di sviluppare un danno permanente uditivo, legato all'ascolto della musica a volumi ben più alti di quelli raccomandati, e che 43 milioni di persone di età compresa tra i 12 e i 35 anni già soffrano di ipoacusia. Quasi tutti i lettori venduti in Europa rispettano il limite dei 100 dB(A) e la norma utilizza un segnale standardizzato. Va comunque detto che i brani, oggi, sono preparati con caratteristiche tali, da sfruttare a pieno la capacità dei lettori e di superare il livello sonoro costante sino ad arrivare a 105 dB(A).

In più, gli auricolari non originali possono far aumentare il volume massimo ed esistono dei software che possono modificare il livello sonoro.

Tutto questo chiaramente può creare all’udito dei danni irreparabili dovuti al trauma acustico, che è appunto il risultato di un’esposizione della coclea ad una pressione acustica eccessiva e che supera le sue capacità di tolleranza.

Il trauma acustico provoca una sordità neurosensoriale il più delle volte bilaterale e settoriale alle frequenze medio-acute, con una tipica compromissione delle frequenze 3000-4000 Hz, peggiorando la percezione acustica da un punto di vista più qualitativo che quantitativo. Un danno alle frequenze indicate provoca una cattiva percezione di alcuni fonemi tra cui /s/, /t/ e /f/, alterandone la comprensione del parlato. A questo si associano spesso la sensazione di orecchio chiuso e gli acufeni. Un’esposizione a livelli di suono o rumore troppo elevati comporta un danno di natura sia metabolica che meccanica in corrispondenza dell'organo del Corti (organo della coclea in cui risiedono le cellule ciliate). Infatti, una stimolazione eccessiva e prolungata comporta un consumo eccessivo di ossigeno con conseguente ipossia nell'orecchio interno, provocando a sua volta la produzione di radicali liberi, la diminuzione di antiossidanti cellulari endogeni e quindi la morte delle cellule acustiche per apoptosi.

È importante regolare il volume dei lettori in modo tale da non arrecare danni permanenti e debilitanti.

È importante anche comprendere che il trauma acustico si genera in virtù di due fattori combinati: il volume, o l'intensità dei suoni, e i tempi di esposizione. Infatti, più alto è il volume, minori dovranno essere i tempi di esposizione. Questi possono variare anche a seconda del tipo di musica. La musica classica e jazz consentono un ascolto più prolungato rispetto a quella rock, poiché nei primi due casi si sfiorano i picchi massimi di volume per tempi più ridotti.

- Master di specializzazione in Protesizzazione e Riabilitazione Uditiva infantile     
                                                                                     
Chiedi all'esperto di "Salute e Benessere" . La salute NON può essere un’opzione



Editore: APS Città dell'Infanzia C.F.92072340729
© Copyright 2014-2019
Città dell'Infanzia
Direttore Responsabile: Serena Gisotti
Torna ai contenuti