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Anche l’UDITO ha bisogno di allenamento: esercizi utili per ritornare a sentire

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Correggere un’ipoacusia , con l'ausilio di apparecchi acustici, significa avviare il processo di riabilitazione uditiva, laddove per rieducazione si intende, non solo il recupero della facoltà del sentire (condizione che tra l'altro si acquisisce sin da subito nella protesizzazione acustica), quanto quella di comprendere il messaggio e i suoni ascoltati. Va specificato che nella maggior parte dei casi l'ipoacusia è un processo degenerativo dell'udito, lento e progressivo, per cui prima che un soggetto realizzi la condizione di disagio, trascorrono alcuni anni (in media sette dall'insorgere della patologia).              
Ne consegue che se i nervi acustici e le specifiche aree del cervello ricevono sempre meno stimoli uditivi, perdono la loro funzione e l'abitudine ad elaborare in maniera corretta i suoni.

L’applicazione di apparecchi acustici, quindi, consente in prima istanza un netto miglioramento della percezione dei suoni, ma la familiarità con molti di essi deve essere allenata e il primo passo (fondamentale direi) è trasferire al paziente questa consapevolezza.

L'argomento è molto vasto e complesso e le attività di training acustico dovrebbero essere sempre previste contestualmente alla correzione uditiva. Di seguito verranno riportati alcuni suggerimenti ed esercizi utili per allenare il nostro orecchio.
  1. Inizialmente è bene privilegiare dei compiti piuttosto semplici, quali ad esempio quello di allenarsi al riconoscimento dei suoni, ovvero ascoltare un suono in modo consapevole evitando di categorizzarlo (stropicciare un foglio, tintinnare le chiavi, il rumore dei propri passi ecc…).
  2. Importante leggere a voce alta. Il primo suono con cui riprendere familiarità è quello della propria voce. Chi ha una perdita di udito spesso tende a parlare più forte poiché, non sentendosi bene, ha difficoltà a modulare la voce.
  3. Concentrarsi sulla direzione da cui proviene un suono.
  4. Provare a identificare parole e frasi in ambienti con basso livello di rumore, incrementando nei giorni la difficoltà. È importante allenare alcune abilità, tra cui proprio quella della concentrazione e dell'ascolto selettivo.


Quelli proposti sono dei semplici e utili esercizi che non sostituiscono una vera e propria attività di training uditivo. Un importante suggerimento, anche a riabilitazione raggiunta, resta quello di favorire e scegliere delle condizioni di ascolto il più possibile favorevoli. Mantenere la lettura del labiale, conversare a distanze brevi dall'interlocutore e in ambienti non troppo rumorosi, sono accorgimenti che migliorano la vita di relazione del soggetto ipoacusico e mantengono viva l'idea di una buona prestazione della propria capacità uditiva.

-Audioprotesista Master di specializzazione in Protesizzazione e Riabilitazione Uditiva Infantile

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