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ANCHE TU RITORNANDO DA UN VIAGGIO TI SENTI DIVERSO?

Cittadellinfanzia
Pubblicato da in APPRENDIMENTO · 30 Novembre 2018
Tags: viaggioscopertaintegrazionevisita
In questi ultimi giorni, appena tornata da un lungo viaggio, mi son soffermata a riflettere sul significato del viaggiare per me ed in generale... Sicuramente posso affermare che viaggiare apre la mente, riempie la vita, educa a conoscere e ad apprezzare nuove culture e tradizioni. Ogni viaggio è una scoperta di sé che apporta un accrescimento interiore, aiutandoci a capire cosa ci manca. Il viaggio non è soltanto visita a musei o cattedrali, certo è anche quello, ma è soprattutto un interagire con nuove persone o vecchi amici, con nuove realtà, nuovi ambienti, nuovi paesaggi. Il viaggio, per me, è quasi vivere un’altra vita, parlando con altre persone i cui insegnamenti e sorrisi rimarranno nella mente e nel cuore per sempre. Viaggiare rende il cuore colmo di gratitudine e la mente più attiva e più perspicace, dato che si fanno nuove esperienze, si conoscono nuove persone, si viene a contatto con modalità diverse di vivere, con altri stili di vita. Dunque, viaggiare è una terapia per anima e corpo, dal momento che la mente si spalanca a nuove idee e possibilità; inoltre si vivono emozioni che, per quanto descritte a parole, non potranno mai essere espresse del tutto a chi non le ha condivise con noi.

Viaggiare, dunque, fa sentire vivi.

È una forte emozione, infatti, vedere luoghi completamente diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati, conoscere costumi e piatti tipici differenti dai propri. Viaggiare arricchisce. Viaggiare è cultura. Viaggiare riempie gli occhi di meraviglia! Viaggiare è incontrare persone nuove, è riempirsi di ricordi, di emozioni e momenti irripetibili ed indescrivibili. Viaggiare ti cambia la vita perché ti fa conoscere il mondo vero. Generalmente si pensa che una volta che si è tornati a casa il viaggio sia finito, invece no.

Il viaggio non finisce mai, bensì continua perché lo si ricorderà sempre e lo si rivivrà nelle migliaia di foto fatte.

Per concludere, il viaggio, pur se si torna a casa, non finisce mai, anche e soprattutto perché è stato comunque un’esperienza che ci ha cambiati. Detto questo, cari lettori, vi esorto a viaggiare ogni volta che potete, perché “la vita è un viaggio e chi viaggia vive due volte” (UmarKhayyam).

Da molti anni non mi chiedo più
quale posto è la mia casa
e ho scoperto che la mia casa
è insieme a me dovunque vada
cammino senza legami
ho solo il vento che mi insegue
e il tempo non mi riguarda
perché il tempo mi appartiene. (Modena City Ramblers, Il fabbricante dei Sogni)

, Pedagogista - Consulente filosofico, bioetico e pedagogico                                                                                              
Chiedi alla pedagogista di "Psicopedagogia". Leggendo attraverso anima e relazioni.
 
 
 
   
 
 
     



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