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"LUCE BLU" e cellulari. Un nuovo uomo nero vive, innamorato, in casa con voi

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Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE · 8 Luglio 2019
Tags: cellularidipendenzaocchinomofobia
La luce blu è una radiazione elettromagnetica dello spettro del visibile che può diventare dannosa. In parole semplici è una tipologia di luce che oggi viene emessa da particolari sorgenti di luce come i LED, ma anche dallo schermo dello smartphone, del tablet, della TV, del computer e delle luci allo xeno (fari delle macchine) ed anche le luci che illuminano le nostre case ed uffici. Insomma siamo circondati! La luce blu è naturalmente presente nella luce del giorno e ci aiuta a rimanere svegli. La parte visibile, ovvero quella rilevata dall' occhio umano, ha una lunghezza d'onda che va dai 390 ai 700 nanometri mentre tutti i dispositivi elettronici hanno più o meno una emissione della luce blu tra 445 e 455 nm. Il continuo miglioramento della qualità di questi schermi digitali fa aumentare l'emissione di luce blu, avvicinandosi sempre più all'area di rischio per l'occhio umano. La quantità eccessiva di questo spettro può avere un effetto negativo e causare nel tempo (per lunga esposizione) danni all'interno dell'occhio. Quando la luce blu colpisce il cristallino, si rinfrange e costringe occhio ad una continua messa a fuoco. Anche la retina subisce fototossicità  con conseguente degenerazione maculare. La luce blu, quindi, è responsabile di danni alla vista, soprattutto se si parla di bambini esposti a molte ore del giorno al computer, alla TV ed ai videogame. Dopo 20 minuti di navigazione la maggior parte di chi sta davanti ai device inizia a soffrire di secchezza lacrimale meccanica, a causa dello sbarramento oculare e riduzione dell'ammiccamento che dai 16/17 battiti al minuto scende drasticamente all'80% in meno, senza lo scudo protettivo del film lacrimale sulla superficie oculare subentra una visione sfuocata. La continua messa a fuoco fessurando gli occhi causa lo stress visivo.


Dopo poche ore, in genere tra 3/6/8 ore, la maggior parte di bambini, o adolescenti ed adulti ,chi sta davanti ai device accusa questi fastidi:
 
    • irritazione oculare;
    • secchezza e lacrimazione ridotta;
    • stress visivo (astenopia);
    • difficoltà a dormire a causa dell'inibizione della produzione di melatonina;
    • dolori muscolari e mal di testa;
    • visione a flash.

A lungo termine si parla di danni seri! Gli studiosi dell'Università del Colorado stanno analizzando le conseguenze oculari della sovraesposizione alla luce blu, che causerebbe degenerazione retinica con le maculopatie e cataratta, non solo, particolarmente nocivo nei bambini in età prescolare ed adolescenziale è l’interruzione della produzione della melatonina da parte della ghiandola pineale che legge la luce Led come luce solare.

Infatti, i bambini dovrebbero evitare di usare lo smartphone o i giochi digitali, soprattutto prima di andare a letto, il cui rischio è quello di compromettere il ciclo sonno-veglia.

Ma ciò che preoccupa di più sono gli studi sulla Leucemia infantile (ricerca dell'organizzazione no-profit Children with Cancer americana). L'eccessiva esposizione alla luce alterano sia il sistema immunitario che i meccanismi di regolazione di queste cellule staminali che vanno in tilt, il risultato sarebbe la possibile comparsa del cancro. I ricercatori ribadiscono che l'esporsi alla luce in maniera prolungata, soprattutto , durante la notte potrebbe favorire questa grave alterazione (ricerca ancora in corso). Lo smartphone ed i device rappresentano per tutti strumenti di primaria importanza. Si utilizzano per chiamare, mandare mail, chattare e ancora per cercare informazioni per la nostra conoscenza, ma al di là delle loro utilità, sono da considerare anche i tanti rischi a cui si va incontro. Esistono delle regole che devono essere rispettate e seguite e comunicate alla popolazione mondiale, ed anche filtri che riducono l'emissione. Oggi esistono speciali pellicole e trattamenti che riescono a schermare e proteggere la vista. Questo trattamento antiriflesso Blue Block delle varie aziende oftalmiche colora le lenti leggermente gialline ed è proprio questa proprietà che permette di vedere nitido e contrasta il discomfort riducendo sensibilmente i danni agli occhi, a breve e a lungo termine, causati dalla luce blu.

Conoscere è un primo passo per non perdere.

Ottico-Optometrista specializzato in Dry Eye Digital Syndrome
Team "Bimbi&Tecnologie"

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