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“La PANDEMIA ha migliorato chi ha avuto cura di se stesso. Gli altri sono più feroci di prima, pieni di provocazione e vendetta!”

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Pubblicato da Dott.ssa Grazia Di Lernia in APPRENDIMENTO · 10 Luglio 2020
Tags: pandemiacoronavirusautostima
“Quella sera, dopo molto tempo, ci eravamo ritrovati tutti intorno a quel tavolo. Un’occasione per festeggiare la tanto attesa libertà e stare nuovamente tutti insieme dopo molto tempo. Ma qualcosa andò storto. Le frasi sbagliate di qualcuno, dei fraintendimenti, vecchi torti subiti e mai risolti, scatenarono un tale disaccordo che causò un litigio a dir poco animato.
Quando mi fu chiesto: “da che parte stai?”, io risposi: “dalla parte dei miei pensieri, della mia crescita personale, dalla parte dei miei valori. Non sto dalla parte di nessun altro!”.
Non intendevo continuare a vivere le mie relazioni accettando compromessi legati a contorti ricatti morali. Questa fu la mia unica e determinata risposta a quella provocazione. Mi resi conto in quel momento che quei mesi che per alcuni erano stati di “reclusione”,prigionia” in casa, lontano da tutti, per me avevano rappresentato la “libertà” e la “purificazione, proprio come se avessi fatto un bagno nel mare della salvezza.

In quell’oasi felice che era stata la mia casa avevo continuato a crescere occupandomi di me stesso, degli interessi che nutrivo, della mia famiglia.

Avevo ritrovato un silenzio che da troppo tempo non ero riuscito ad ascoltare.
Ero stato al sicuro, conscio che il lavoro su me stesso era proseguito, nonostante il mondo là fuori si fosse fermato.
Ciò nonostante, non avevo messo in conto che, una volta tornato a vivere la mia vita all’esterno con gli altri, sarei stato nuovamente preda di leoni inferociti, affamati di provocazioni, di vendetta e malati di solitudine e rimpianti”.
Cari lettori, siamo sopravvissuti ad un momento storico che ha indubbiamente posto tutti noi a dura prova. Leggiamo articoli di giornali in cui si afferma che in generale questa emergenza sanitaria abbia fatto affiorare le caratteristiche positive di ognuno di noi. Io direi che non sempre questo è sostenibile. Non sempre le difficoltà che attraversiamo ci aiutano a “diventare persone migliori”.

Non è il momento critico in sé che potrebbe determinare la nostra crescita.

Nel breve racconto appena enunciato, il protagonista aveva già avviato un percorso di crescita con se stesso, aveva già intrapreso una strada verso il cambiamento e il momento che lo ha visto confinato nella sua abitazione gli ha permesso di confermare la sua scelta con determinazione.


L’occasione per decidere di cambiare è stabilita da un atto di volontà interiore.
Coloro che saranno in grado di fissare degli obiettivi per una crescita personale avranno la possibilità di migliorare le relazioni con gli altri, fondando rapporti più sani basati sull’assertività e dunque sul benessere reciproco.
“La vita è una questione di equilibrio. Sii gentile, ma non lasciarti sfruttare. Fidati, ma non farti ingannare. Accontentati, ma non smettere mai di migliorarti”. (Buddha).
Al prossimo articolo e buona vita di cambiamento a tutti!

Pedagogista, Educatore Extrascolastico

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