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“L’ESPOSIZIONE AL SOLE FA BENE O MALE AL MIO BAMBINO?”CONSIGLI UTILI PER VIVERE UN’ESTATE ALL’INSEGNA DELLA SALUTE

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in SALUTE E BENESSERE ·
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Molto si è parlato sui danni del sole e sull’uso di filtri solari nell’infanzia. Le mamme sembrano più attente negli ultimi anni sull’argomento. Negli anni 60 esistevano solo creme abbronzanti e doposole, rispetto ai quali l’industria del farmaco non era interessata; solo il dermatologo era a conoscenza del rapporto tra carcinomi della pelle e il sole. A partire dagli anni 70 cominciarono ad affermarsi due situazioni contrastanti: l’uso di filtri solari schermanti e l’uso di radiazioni artificiali per incrementare l’abbronzatura (le cosiddette lampade).                      
Lo spettro solare è formato da energia elettromagnetica e le radiazioni ultraviolette (UV) che raggiungono la superficie.                                                                            
Scopriamo la differenza tra i raggi UVA e quelli UVB:

·         gli UVB sono responsabili degli effetti immediati e visibili del sole, come, ad esempio, l’eritema cutaneo o la scottatura, perché stimolano la formazione della melanina che prosegue anche dopo l'esposizione;                                         
·         gli UVA possiedono maggiore capacità di penetrazione e possono causare maggior danno nel tempo, dall’invecchiamento ad altri fenomeni di fototossicità e fotoallergia, fino al rischio di tumori cutanei.
·         I raggi UVB irradiano la terra durante l’estate e sono concentrati nella fascia oraria che va dalle 10 alle 16, ed è questa la motivazione per la quale è sconsigliato esporsi al sole durante questo lasso di tempo.       
·         I raggi UVA superano di 50 volte la quantità dei raggi UVB che arrivano sulla terra, e bisogna quindi utilizzare delle protezioni adeguate per contrastare gli effetti nocivi di entrambe le radiazioni.

Ne emerge che i danni cutanei dovuti ai raggi ultravioletti sono provocati tanto dagli UVB quanto dagli UVA ed è per questo che si è concordi nel ritenere indispensabile una protezione completa.


Conosciamo gli effetti benefici del sole se l’esposizione avviene gradualmente:
1.    Sintesi della vit. D3.                                                                                             
La pelle, stimolata dalla luce solare, sintetizza la vitamina D, poco presente negli alimenti e preziosa per la crescita armonica delle ossa e per la salute dei bambini. La vitamina D previene il rachitismo e la sua carenza provoca l’osteoporosi. E’ stato dimostrato il suo coinvolgimento anche nell’equilibrio cardiovascolare, nell’equilibrio del sistema immunitario e nella crescita cellulare.
2.    Guarigione di numerose malattie dermatologiche, come eczema, dermatite seborroica, acne, psoriasi, ecc …
3.    Effetto disinfettante a livello della cute che stimola la produzione di serotonina, che fa bene all'umore essendo il più potente antidepressivo prodotto dall'organismo umano nel cervello, e di endorfine, le molecole rilasciate dall'organismo in risposta al piacere. Si ritiene che il sole favorisca anche l’equilibrio dei neurotrasmettitori implicati nei meccanismi che regolano il sonno e il tono dell’umore.
Gli effetti negativi dovuti alla sovraesposizione, soprattutto negli orari centrali della giornata dove i raggi solari sono più intensi e dannosi, sono scottature, invecchiamento e foto carcinogenesi, come:
1.    eritema solare: ustione di primo o secondo grado che si manifesta successivamente ad una prolungata esposizione al sole, senza la dovuta protezione, o comunque con una protezione inadeguata. È dovuta ad una vasodilatazione del microcircolo e alla produzione di sostanze infiammatorie nella cute e solitamente si risolve in 4-5 giorni lasciando una iperpigmentazione: l’abbronzatura;
2.    fotodermatosi: reazione allergica o fototossica al sole, con manifestazioni differenti, come irritazione, orticaria, eruzione simile ad un’esagerata scottatura nella zona della pelle esposta al sole.
3.    reazioni allergiche: si manifestano più tardivamente, generalmente dopo 24-72 ore dall'esposizione, in quanto richiedono l'attivazione del sistema immunitario per manifestare la risposta flogistica .
Le scottature prese nell'infanzia sono il principale fattore di rischio per il melanoma e altri tumori della pelle, come il carcinoma spinocellulare e basocelullare, perché la pelle memorizza il danno e può innescare il tumore anche a diversi anni di distanza.

Apprendere da piccoli le regole che servono ad esporsi con giudizio al sole e a difendere la pelle, significa ridurre il rischio di tumori cutanei per tutta la vita.

L’esposizione naturale sarebbe l’ideale e intendo un’esposizione graduale e quotidiana al sole senza scottarsi, cioè senza che si formino mai delle bolle, rispettando il tipo di pelle (pigmentazione melanica adeguata alla latitudine in cui si vive), o fototipo. Sappiamo che questo non avviene quasi mai, anzi l’esposizione avviene sempre in maniera inadeguata e impropria.    
Per questo sono state creati filtri solari, o creme protettive, per cercare di limitare il danno delle sovraesposizioni: vanno applicate in modo uniforme prima dell’esposizione e riapplicate dopo due ore, anche se sono resistenti all’acqua, rispettando il fototipo del bambino.   
Le domande che spesso mi fanno in ambulatorio riguardano l’esposizione solare prima dell’anno di vita, sia al mare che in montagna. Per quanto riguarda tale argomento, rispondo che il bambino non va esposto alla luce diretta del sole, se non poco dopo l’alba o all’imbrunire. I bambini sotto i sei mesi di vita non dovrebbero essere mai esposti al sole diretto. È bene sapere che, anche sotto l’ombrellone, non si è protetti dal caldo, né dai raggi solari, quindi possiamo concludere dicendo che chi si scotta facilmente deve proteggersi con indumenti adeguati e con filtri solari, non potendosi  esporre al sole più di quanto gli consenta la sua natura.                                                                                               
                                                                                            
Chiedi all'esperto di "Salute e Benessere" . La salute NON può essere un’opzione.
         
 
 
                   
 
 
 



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