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“Dicono che sono ribelle, ma io sono solo un ADOLESCENTE...". Se non comprendi tuo figlio, chiedi AIUTO!

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Pubblicato da in PENSIERI E PAROLE · 4 Febbraio 2020
Tags: adolescentisolitudinecambiamento
“Sono ribelle agli occhi di mia madre. Ma io sono semplicemente un adolescente con i suoi pensieri, con occhi che guardano il mondo diversamente dagli adulti, catapultato in un emblema surreale chiamato realtà. Chi è fuori dagli stereotipi è giudicato diverso. Poi… mi domando… cosa significa essere diverso? Il cambiamento ormonale non aiuta: ti vedi brutto, il viso pieno di brufoli, l’autostima a livelli pessimi, alcuni coetanei non riconoscono più il loro corpo e iniziano guerre vere e proprie con il cibo… La tempesta ormonale è continuamente in atto, ti senti in sfida con tutti: compagni, insegnanti, genitori… e le parole, non proprio d’amore, nutrono d’aggressività i rapporti con tutti coloro che da noi si aspetterebbero altro.                      
Il proibito è in agguato: la prima sigaretta, il primo drink, il fidanzato e la fidanzata, il primo bacio e le innumerevoli domande sul sesso… Ed io mi sente perennemente confuso ed incompreso…”
La vita con un adolescente non è facile, il ruolo del genitore in questa società è duro e complicato: mille sono le domande e nessuna risposta è valida a carattere generale.   

Non esiste genitore migliore o peggiore, ogni genitore, questo è certo, vuole il bene per il proprio figlio, vorrebbe preservargli le sconfitte e le cadute, ma questo è impossibile; vorrebbe essere presente sempre nel momento del bisogno, aiutarlo a rialzarsi e ad affrontare qualsiasi avversità.

Ogni genitore desidera per il proprio figlio la scoperta meravigliosa della vita, ma tale sentimento viaggia costantemente in parallelo con la paura che egli esplori nuovi preoccupanti orizzonti…


Essere genitore è una materia in continuo aggiornamento, che nessuna scuola insegna e che si sperimenta sul campo, tentando, sbagliando, migliorando, provando instancabilmente sempre nuove strategie e rivolgendosi, perché no, anche agli esperti del settore che sicuramente potranno condurre verso vie che da soli nessuno avrebbe intrapreso e considerato. Farsi aiutare molto spesso è la via migliore per imparare a rendersi consapevoli, anche come genitori.

Donna, mamma, guerriera della vita

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