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… OSARONO CHIAMARLA "TRADIZIONE" …

Città dell'Infanzia
Pubblicato da in PENSIERI E PAROLE ·
Tags: festatradizioneregresso
La folla accorsa doveva essere soddisfatta!  Non vi era neanche un solo individuo presente che avrebbe mai rinunciato ad appagare il proprio bisogno di … FRASTUONO.
Il RUMORE si doveva sentire: forte, grave, penetrante nella pancia e nello stomaco, così avviluppante nel suono da rendere sordo qualsiasi altro senso …
Non si doveva capire nulla in quei minuti nevralgici e per nulla intendo IL VUOTO ASSOLUTO ... quel vuoto che si riserva a pratiche di elevatissimo spessore sociale, morale e spirituale, a pratiche possedenti natura mistica e trascendentale, che rapiscono, in un crescendo contemplativo, corpo, mente e … anima …
Perché l’anima, pensavano alcuni, fosse fondamentale, nonché determinante, per avvertire il solo bisogno del RUMORE, paragonabile, in una scala di valori, alla devozione ad un Santo. Non era concepibile per un “buon cristiano” praticante, osservante con ferrea disciplina, E NON,  i dogmi della religione, non assistere allo spettacolo finale, quello sigillante ed esaltante la giornata DEDICATA. Vi accorreva gente vestita di tutto punto, solo per l’occasione di assistere al PANDEMONIO, gente che solitamente non occupava i banchi della chiesa la Domenica, ma che in quel giorno sfoggiava l’apparente religiosità come il vestito più bello da indossare, perfetto per l’avvenimento e il FRAGORE avrebbe affrancato ogni colpa, redento il peccatore alla ricerca della salvezza … il RUMORE avrebbe illuminato l’animo dell’intervenuto, risvegliato il suo spirito e lo avrebbe condotto nuovamente sulla retta via, fino al successivo CHIASSO LUMINOSO.

… Osarono chiamarla TRADIZIONE...

Consapevoli di toccare le corde giuste degli interlocutori, come armi di distrazioni di massa, scelsero ancora una volta di mettere in scena, in un teatro ormai distrutto e decadente, il più infido e miserabile spettacolo dell’umanità, in cui la protagonista, la menzogna, indossando i panni della vacuità e della speculazione, portava a termine l’ennesimo dramma con il complice, struggente, plauso di tutti.
… E il mondo si fermò: il cielo si illuminò e il RUMORE prese il sopravvento sui pensieri della gente …
Quanto più forte sarebbe risultato lo squarcio tra le nuvole, tanto più intensa  e acuta sarebbe stata la percezione per l’ALTISSIMO della fede dell’intera città e di coloro che avevano permesso, ancora una volta, tale dolorosa e fosca pantomima.

Un’ovazione di mani con fragoroso applauso sancì la fine del festeggiamento: ognuno, appagato di cotanto RUMORE, pregno dei fumi del cielo e dell’assordante rimbombo, sazio di quel credo così URLATO, che poco sapeva di verità, potè continuare ad essere, aldilà della fede, ciò che era stato un momento prima di quel frastuono, prima di inoltrarsi nella selva oscura della tradizione, prima che il termine stesso TRADIZIONE fosse defraudato della sua arcaica accezione e venisse utilizzato per plasmare menti e assordare spiriti …
Alcuni, da lontano, udirono i suoni e le luci di festa e li confusero per profetiche campane a morto …

Continuate a seguire . I pensieri e le parole del cuore...       
 



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