LASCI TUO FIGLIO MINORENNE SOLO IN CASA? SEI COLPEVOLE DI REATO DI ABBANDONO! - Articoli di Redazione | Attualità - Città dell'Infanzia

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LASCI TUO FIGLIO MINORENNE SOLO IN CASA? SEI COLPEVOLE DI REATO DI ABBANDONO!

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“L’ho lasciato solo un’oretta per fare la spesa . Ma ho chiuso la porta a chiave”; “Dovevo andare a lavorare. L’ho lasciata davanti alla tv ma mi sono assicurata che ricordasse il mio numero di telefono in caso di necessità”; “Faccio un salto dal parrucchiere e torno: - non aprire a nessuno!”…etc  etc . Quante volte, in blande e ordinarie conversazioni tra genitori, queste frasi si sono ripetute con ingenua semplicità? Quante volte abbiamo creduto che “lasciare un momentino” i nostri figli a casa soli potesse essere un’azione “normale”? In realtà, secondo una legge ben precisa:

lasciare un minore che non abbia compiuto i 14 anni, solo in casa, è reato di abbandono ex art 591 c.p..

Tralasciando le considerazioni personali che potrebbero indurre a formulare ipotesi di “saggezza”, “maturità”, “senso di responsabilità” ravvisabili nel proprio pargolo, la legge non ammette ignoranza o opinioni e parla in modo molto chiaro. Il Tribunale di Genova ha dissipato ogni dubbio sulla questione con la  sentenza n. 3650 - 8 giugno 2016, condannando ad otto mesi di reclusione una madre che si era allontanata da casa, per qualche ora, lasciando da solo il figlio di appena 9 mesi. La signora, per le ristrettezze economiche in cui riversava la sua famiglia, era stata accolta insieme al marito ed ai tre figli minori, presso una struttura assistenziale del comune di Genova. L’incauto comportamento è stato scoperto da un’inserviente che, ascoltando un pianto disperato e incessante, entrando, ha scoperto il bambino riversato quasi a testa in giù dal letto, con il pannolino che necessitava cambio, attestando, pertanto, l’assenza del genitore da molto tempo.  La sentenza ha evidenziato una duplice colpa: l’esser venuta meno, da parte della madre,  agli obblighi di vigilanza in qualità di genitore del piccolo di soli nove mesi e l’aver posto in serio pericolo la vita del neonato. Essere genitori è un compito arduo che ci impone di “apprendere”, sul campo, giorno dopo giorno, una delle relazioni più insondabili della vita. Pur comprendendo le difficoltà in cui una famiglia potrebbe ritrovarsi nel fronteggiare il tram tram quotidiano, specialmente in assenza di sostegni familiari, il “lasciare soli un momentino o più” i nostri figli è un rischio tangibile che, nel peggiore dei casi, potrebbe avere anche conseguenze tragiche, al di là di quelle meramente giudiziarie. “Ma mio figlio ha 12 anni ed è perfettamente in grado di valutare rischi e pericoli!”... Per la legge non è così. Nonostante il minore, già intorno ai dodici anni, sia cognitivamente pronto a riconoscere in autonomia eventuali rischi connessi alle proprie azioni, << per l'ordinamento, il reato di abbandono non sussiste soltanto quando il minore infraquattordicenne lasciato solo in casa non venga a trovarsi in situazioni di pericolo, neppure potenziali, per la sua incolumità>> ()

Sarebbe molto più auspicabile un mondo dove la legge divenisse una forma di tutela reciproca innata, in ciascuno di noi,  osservata con coscienza e lucidità. Tuttavia, laddove non è possibile, è giusto che intervenga un organo superiore.
Alleghiamo la sentenza integrale del Tribunale di Genova che ha fatto luce su un problema molto più comune di quanto si possa pensare…

Abbiamo le nostre fragilità, certo, ma conoscere è un primo passo per non fallire.







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